Casa a luci rosse, una donna arrestata dalla polizia
Lavoravano a ciclo continuo: cominciavano fin dal mattino e a partire dal primo pomeriggio l'attività toccava il suo picco massimo. I clienti, italiani, spaziavano dai trentenni ai pensionati di...
Lavoravano a ciclo continuo: cominciavano fin dal mattino e a partire dal primo pomeriggio l'attività toccava il suo picco massimo.
I clienti, italiani, spaziavano dai trentenni ai pensionati di settant'anni e oltre. Sul tariffario le prestazioni, indicate in modo a dir poco esplicito, proponevano servizi a partire da 30-40 euro, fino al pacchetto completo di 150. In quella casa, in via degli Ostaggi, c'era sempre una prostituta che - a turno - riceveva i clienti, ma quando le prenotazioni si sovrapponevano interveniva anche "madame" a sbrigare le pratiche. Ed è stata proprio lei, cittadina cinese incensurata di 42 anni, regolare in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ad aprire la porta, il 9 marzo scorso, a quello che credeva essere un normale cliente ma che in realtà era un ispettore della Polizia di Stato.
Da giorni, infatti, gli uomini della Squadra Mobile diretti dal vicequestore Andrea Crucianelli tenevano d'occhio quell'appartamento, dopo un'attività di controlli degli annunci su Internet.
Così, come avvenuto poco fa con la casa a luci rosse di via Ripagrande, i poliziotti si sono appostati in via Degli Ostaggi e, non appena hanno visto salire un cliente, hanno telefonato per fissare e ottenere subito un appuntamento. Una volta salito, l'agente si è qualificato e per la donna è scattato l'arresto in flagranza per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Nell'altra stanza infatti, pronta a consumare un rapporto con il cliente, c'era una sua connazionale, clandestina. Ma la "rotazione" tra le prostitute era probabilmente molto frequente, visto che dalle testimonianze raccolte tra i clienti è risultato che solo una settimana prima a lavorare nell'appartamento c'era un'altra ragazza molto più giovane appena ventenne.
Nel corso della perquisizione, sono stati trovate confezioni di preservativi, sex toys e completini intimi. La donna clandestina, che ha rinunciato a seguire il percorso del Centro Donna Giustizia, è stata espulsa. L'appartamento è stato sequestrato, ma non ci saranno conseguenze per i proprietari: la donna arrestata infatti - intestataria di un regolare contratto di affitto e delle utenze - era regolare in Italia.
La donna, dopo la formalizzazione dell'arresto, è stata rimessa in libertà.
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