Osservatori volontari, c’è l’ok
Sicurezza, la Prefettura ha dato il via libera al progetto di Bondeno per il controllo del territorio
BONDENO. Gli Osservatori volontari di Bondeno possono partire. La notizia era nell’aria, e anche recentemente si era avvertita la possibilità che il progetto (presentato in campagna elettorale) potesse concretizzarsi, dopo l’ultimo incontro informale con gli osservatori civici, voluto dall’assessore alla sicurezza, Emanuele Cestari. Ieri mattina, quindi, l’ok al progetto da parte della prefettura, attraverso il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.
All’incontro erano presenti il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, il prefetto Michele Tortora, il comandante della polizia municipale dell'Alto Ferrarese, Stefano Ansaloni, e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine. Gli Osservatori volontari di Bondeno, che saranno guidati da Paolo Pincelli, avranno un propria pettorina di riconoscimento, tessera identificativa, un proprio simbolo. Si tratta del primo caso in Emilia Romagna e tra i primi in Italia e nasce da una possibilità offerta dal decreto sicurezza dell’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni. L’associazione sarà iscritta a un apposito registro che riunisce i gruppi di volontari abilitati al controllo del territorio. Soddisfazione, naturalmente, è stata espressa dal sindaco Bergamini, il quale ringrazia tutti coloro che hanno creduto fin dall’inizio a questa opportunità. «A breve – dice –organizzeremo un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini per illustrare servizio e modalità. Oggi si segna - dice Bergamini - un passo importante in un percorso che ho promosso fin dai primi giorni del mio mandato, di concerto con i tanti volontari che si sono resi disponibili a contribuire alla sicurezza del nostro Comune. Abbiamo scelto di garantire agli osservatori volontari piena legittimazione, da parte nostra e della prefettura, un regolamento d’azione, organizzazione, controlli, tutele e piena integrazione con l’attività delle forze dell’ordine; a differenza dei gruppi che in diversi comuni sono nati spontaneamente, che spesso non hanno relazioni con le istituzioni, non hanno tutele, né agiscono in un contesto sistematico e organizzato». L’assessore alla sicurezza, Emanuele Cestari, aggiunge che si tratta di «un primo, fondamentale passaggio, perché stiamo già lavorando per la creazione di ulteriori forme di collaborazione tra l’amministrazione e i cittadini, per la sicurezza e il decoro urbano». (mi.pe.)
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