Una guida per le famiglie sui rischi nel territorio
Illustrato dalla Protezione Civile il piano comunale e anticipato il vademecum A S. Maria Maddalena sarà installato un sismometro a 100 metri di profondità
Rischio sismico, un tema con cui la popolazione della Pianura Padana ha cominciato a prendere confidenza. Il ciclo di incontri organizzati dal Comune di Occhiobello e dall’università degli studi di Ferrara per informare i cittadini sulle condizioni e la pericolosità reale della zona, ha portato alla luce una situazione in divenire e costantemente monitorata. Anche a Santa Maria Maddalena, infatti, verrà collocato un sismometro a cento metri di profondità. Nell’ultima serata che si è tenuta al centro Arcobaleno e affidata ai volontari della Protezione civile, è stato illustrato il piano comunale della Protezione civile e anticipato il vademecum che sarà consegnato alle 5.300 famiglie di Occhiobello. «La nostra area è classificata in base a un rischio medio basso - spiega l'assessore all’ambiente del Comune di Occhiobello Davide Diegoli - tuttavia dobbiamo essere consapevoli dei cambiamenti che sono in atto. Le relazioni di tecnici e studiosi agli incontri sono stati illuminanti in questo senso. Non meno importante quanto hanno spiegato i volontari della Protezione civile relativamente alle aree di attesa e soccorso e come comportarsi in caso di rischi». Il vademecum, che sarà distribuito dall'associazione Occhio civico porta a porta, conterrà le informazioni di base in termini di prevenzione e intervento. «La partecipazione del pubblico ha dimostrato l’utilità dell'argomento - conclude Diegoli - ringrazio i relatori, i volontari e il centro Arcobaleno per l’ospitalità. Conoscere i potenziali rischi del territorio, significa affrontarli con maggiore serenità e consapevolezza». Nelle precedenti serate ci sono stati Riccardo Caputi, docente dell'Università di Ferrara che ha parlato dei motivi di sismicità della pianura Padana, il professor Giovanni Santarato è intervenuto sulla pericolosità intrinseca dei terremoti e dei fattori di amplificazione, Lorella Dall'Olio ha spiegato il ruolo delle reti locali per il monitoraggio sismico, mentre Nasser Abu Zeid, di Unife ha illustrato la rete microsismica di Ferrara.
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