La Pieve riapre e ha il primo aiuto
Consegna da parte del Rotary Codigoro-Fiscaglia per alcuni servizi
SAN VITO DI OSTELLATO. Oggi sarà il grande giorno in cui dopo diversi mesi di chiusura per il restauro, l'antica e millenaria Pieve di San Vito tornerà ad essere fruibile da fedeli e turisti. Tra le varie opere di miglioria e restauro c'è anche il Rotary Codigoro-Comacchio-Terre Pomposiane, che ha raccolto e donato nelle mani dell'amministratore della Pieve, don Isaia Rossi, un assegno di 500 euro per le luci e l'impianto elettrico dello storico sacro luogo di culto. Alla donazione erano presenti il presidente del Rotary Codigoro-Comacchio-Terre Pomposiane, Enea Pandolfi, il segretario Ilgher Galli, il rotariano Luigi Giuliani, il sindaco di Ostellato Andrea Marchi che elargirà un contributo di 3 mila euro per il restauro dell'incantevole affresco di abside ed altare dell'antica Pieve, ed alcune volontarie che da sempre curano l'ordine della chiesa. Un millenario luogo di culto che vivrà una seconda vita grazie ai lavori di restauro e di ulteriori particolari di pregio grazie non solo alla donazione del Rotary e dell'amministrazione comunale, ma anche di una colletta che i parrocchiani ed i cittadini del territorio hanno messo in atto, raccogliendo circa 2 mila euro da destinare ad opere di miglioria dell'Antica Pieve di San Vito. Soddisfazione da parte del presidente Rotary Codigoro-Comacchio-Terre Pomposiane, Enea Pandolfi che ha ricordato l'attenzione del club nei confronti dell'arte, della cultura e del patrimonio artistico ed architettonico del territorio facendo il riferimento anche al finanziamento per la creazione della bussola in vetro, inaugurata poco tempo fa, alla torre campanaria dell'abbazia di Pomposa che permetterà ai turisti che dal 26 marzo potranno risalire in cima all'ormai millenario campanile, di visitare la cella campanaria anche in condizioni meteo non ottimali.
Maria Rosa Bellini
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