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Sfruttare al meglio le risorse pubbliche per le imprese

Sfruttare al meglio le risorse pubbliche per le imprese

Incontro della Coldiretti alla Camera di Commercio Come orientarsi nei meandri dei bandi per l’agricoltura

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Difficile districarsi tra i tanti meandri dei bandi pubblici e alla regola non sfugge più neppure il settore agricolo, con l'imperativo per le imprese di essere sempre aggiornate ed attente alle possibili opportunità di supporto pubblico, e di poter trovare interlocutori seri e affidabili per intraprendere progetti da candidare all'intervento pubblico, come nel caso del piano di sviluppo rurale che da qui al 2020 mette a disposizione del settore agricolo e dei territori rurali quasi 1,2 miliardi di euro. Coldiretti ha voluto dare, in un affollato incontro in Camera di Commercio, un importante segnale di attenzione a tutto quanto occorre fare per usare al meglio le risorse pubbliche, non sprecando l'occasione dei bandi ma neppure forzando la mano per ottenere contributi a scapito della sostenibilità complessiva economica degli investimenti. «E se il settore agricolo ed agroalimentare, ha ricordato il presidente della Camera, Paolo Govoni, è tra quelli che hanno mostrato le migliori performance anche in questi anni di crisi», elemento particolarmente importante per la nostra provincia, dove l'economia agricola ha un peso rilevante, occorre ponderare bene quello che si intende fare nella propria azienda, utilizzando tutti gli strumenti che sono già a disposizione delle imprese agricole nel sistema Coldiretti. Dalla possibilità di confrontarsi con i propri tecnici per calare all'interno delle regole dei PSR le proprie esigenze di crescita aziendale, alla consulenza finanziaria garantita da CreditAgri Italia, alle forme più opportune di accesso al credito, laddove necessario, utilizzando anche i prodotti presenti sul mercato ed indirizzati in particolare proprio al settore agricolo ed agli associati Coldiretti di cui ha dato informazione il direttore generale di Emilbanca, Daniele Ravaglia, dando conferma di voler crescere come istituto di credito nel territorio, esaltando le capacità ed il tessuto agricolo ferrarese, sino alla vera e propria predisposizione delle domande e della documentazione necessaria. La sollecitazione più volte ripetuta e ripresa dal presidente provinciale di Coldiretti, Sergio Gulinelli, è stata dunque quella di «acquisire tutte le informazioni utili, di confrontarsi con i propri referenti tecnici negli uffici di zona, e di non temere di dover costruire e condividere con altri le proprie idee ed i propri progetti, ma anzi di trovare davvero occasione per fare una analisi attenta e completa di tutti gli aspetti, compresi quelli relativi alla leva finanziaria della quale CreditAgri Italia, può essere un autorevole interlocutore». Matteo Sembianti, responsabile per l'Emilia Romagna di questo ente, ha ricordato che si tratta di uno strumento specializzato, voluto fortemente e con lungimiranza da Coldiretti da diversi anni per poter dare ai propri soci una migliore comprensione delle dinamiche finanziarie aziendali. In chiusura il direttore Claudio Bressanutti, ha ribadito «l'impegno di Coldiretti Ferrara per essere a fianco delle imprese e dare tutto il supporto necessario in questi momenti particolari».

Andrea Tebaldi

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