«Sicurezza per la polizia Più attenzione alla gente»
Presidio in questura con il segretario Sap, da 52 giorni in sciopero della fame «Noi puniti perchè abbiamo denunciato carenze e tagli di questo governo»
Parla a fatica Gianni Tonelli, segretario del sindacato di polizia Sap, debilitato da 52 giorni di sciopero della fame, 26 chili in meno, per la protesta che sta portando avanti contro provvedimenti e azioni giudiziarie nei suoi confronti e di altri poliziotti per aver denunciato carenze di dotazioni della polizia, di mezzi e di personale: «E’ in atto una repressione senza precedenti solo verso chi denuncia» sussurra al microfono, indossando una maglietta che lo ritrae con il segretario della Lega, Matteo Salvini. E’ qui a Ferrara, davanti alla questura, («qui dove da questo portone sono entrato come poliziotto per la prima volta il 28 luglio 1986»), invitato dalla Lega Nord che gli ha espresso solidarietà assieme a Forza Italia, Gol, Fratelli d’Italia. Al presidio davanti alla questura, tanti poliziotti e sindacalisti di polizia, per ribadire ciò che il Sap sta dicendo da mesi: «Vedete quella Volante che sta entrando - Tonelli indica un’auto della Polizia - se aprite il baule vedrete le condizioni delle dotazioni degli agenti di servizio: caschi con imbottiture marce, giubbotti antiproiettile ormai scaduti e auto che cascano a pezzi, a Ferrara e in tutta Italia gli stessi mezzi e dotazioni per cui siamo stati puniti. Abbiamo criticato, non solo questo governo anche quelli precedenti: le nostre non sono critiche preconcette o pelose, abbiamo giurato fedeltà come uomini di Stato alla Costituzione, per servire la comunità non i “mandarini di turno”». Le critiche del Sap vertono sui tagli al sistema sicurezza di uomini e mezzi. E lui ricorda che dopo gli attentati di Parigi, la situazione in Italia sul fronte della sicurezza è peggiorata. «E’ sbagliato - spiega - lavorare come polizia solo sulla percezione della sicurezza: prima debbono metter noi poliziotti in sicurezza, quindi possiamo pensare di rassicurare la gente». Attorno a lui, i politici ferraresi gli offrono solidarietà: i consiglieri di Forza Italia Paola Peruffo e Matteo Fornasini e anche Nicola Lodi della Lega che parla di «vergogna». «Contrariamente a ciò che accadde sul caso Fiorini (sindacalista Cgil licenziato da Basell, ndr) vogliamo sottolineare e stigmatizzare qui l’assenza di rappresentanti del Comune e del Pd. Lunedì (domani, ndr) in consiglio comunale chiederemo una mozione di solidarietà a Gianni Tonelli». (d.p.)
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