«C’è acqua rossa nei fossati del Mezzano»
Segnalato il fenomeno finiti gli incendi di torba. Il sindaco: le analisi di Arpa e Asl hanno parlato chiaro
OSTELLATO. Nei fossi e nelle pozze sul terreno dell’area che delimita la zona dove nei mesi scorsi si sono sviluppati gli incendi di torba, «l’acqua ha un colore rossastro e un aspetto decisamente inquietante». È quanto ha segnalato, postandolo sul proprio profilo Facebook il gruppo “Fumi di torba” che il 10 marzo ha effettuato «l’ennesimo sopralluogo nei terreni torbosi del Mezzano protagonisti dei fumi emessi in questi ultimi 5-6 mesi. Il settore che ancora il 3 dicembre 2015 bruciava ora è stato quasi completamente spianato». Comunque, ribadiscono dal gruppo, «non si notano più zone fumanti», ma resta la preoccupazione per l’acqua rossastra e per altri segnali di cui il gruppo evidenzia «sarà necessario verificarne la natura». Se da un lato è possibile che il colore rossastro dell’acqua di fossi e pozze sia dovuto all’azione di dilavamento dell’abbondante pioggia, che scorrendo sul terreno ha portato con sè particelle delle torba bruciata, dall’altro il sindaco Andrea Marchi ribadisce come ci siano «fior fior di analisi, dell’Arpa e dell’Asl, che hanno spiegato tutto quanto. E a quelle ci si deve attenere, compreso il fatto che ci siano piccole percentuali di cromo». I risultati delle analisi a cui fa riferimento il sindaco di Ostellato sono stati diffusi lo scorso novembre - oltre a dati sulla qualità dell’aria sono stati compiuti anche carotaggi - e avevano escluso che a bruciare, oltre la torba, fossero plastica o pneumatici o rifiuti interrati. Le analisi sull’eventuale presenza di fitofarmaci sono state condotte insieme a quelle su metalli e idrocarburi, evidenziando superamento dei parametri previsti - seppur vicini ai limiti di legge - per cromo esavalente e stagno. La percentuale di stagno è stata ricondotta al fondo naturale antropico per via delle concimazioni con sostanze organo-stagniche impiegate sino agli anni 2000. Il cromo esavalente può essere generato da temperature elevate.
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