La pieve romanica restituita alla comunità
SAN VITO. Ancora una volta è tornata a splendere. La storica pieve romanica di San Vito di Ostellato è stata riaperta ieri mattina, con la celebrazione della messa, con la chiesa veramente tirata a...
SAN VITO. Ancora una volta è tornata a splendere. La storica pieve romanica di San Vito di Ostellato è stata riaperta ieri mattina, con la celebrazione della messa, con la chiesa veramente tirata a lucido. Nei mesi scorsi, il luogo di culto era rimasto chiuso ai fedeli per permettere ad alcuni tecnici specializzati di operare necessari lavori e importanti opere di ristrutturazione. Alla messa, celebrata da un commosso don Isaia, erano presenti anche alcuni ex storici abitanti di San Vito, che per motivi di lavoro si sono trasferiti lontani dalla piccola frazione ostellatese. Un gradito ritorno per tutti, dunque, e un bel colpo d'occhio offerto all’interno della Pieve, praticamente esaurita in ogni ordine di posto. Don Isaia, verso la fine della celebrazione, ha voluto fortemente ringraziare monsignor Guido Marchetti, ex parroco di Portomaggiore, poi economo della Curia di Ravenna, venuto a mancare circa un anno fa, che ha avuto un ruolo importante nel sostegno per la conservazione della Pieve. A rappresentare l'amministrazione comunale di Ostellato c'era il vicesindaco Davide Bonora, che si è dichiarato molto legato alla Pieve poiché lì ha sposato sua moglie. Dopo l'illustrazione dei lavori svolti, da parte dei tecnici, è stata la volta del rintocco delle campane, un suono che mancava da troppo alla comunità di San Vito. Da ora in poi la Pieve avrà quindi la sua messa, che sarà celebrata ogni domenica alle 9. Gli accessi quotidiani, invece, saranno a breve regolamentati ai visitatori, per non lasciare il monumento incustodito. Scelta più che mai corretta, visti anche i tempi che corrono.
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