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La ragazza di mesola uccisa dal padre, poi suicida

La scuola non dimentica Ishrak

La scuola non dimentica Ishrak

Il ricordo alle superiori di Adria, che la giovane aveva frequentato

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MESOLA. Sono passati cinque mesi dalla tragedia di Ishrak Amine, la 21enne di Mesola che è stata uccisa dal padre, poi suicidatosi, lo scorso 5 ottobre a Mesola. Una ragazza indimenticabile,per tutti coloro che hanno potuto conoscerla. E tutti gli studenti delle scuole superiori di Adria che lei stessa aveva frequentato, con ottimi risultati, hanno voluto ricordarla durante un incontro sul femminicidio, svoltosi nei giorni scorsi all'auditorium "Saccenti" della cittadina in provincia di Rovigo.

Così un momento dell'incontro che era stato programmato con l'attrice Lella Costa è stato dedicato proprio ad Ishrak Amine, presente nella sala anche la madre della giovane, Zachya.

Nel corso della mattinata si sono succedute numerose testimonianze, che hanno inteso far riflettere le nuove generazioni su un fenomeno, purtroppo, ancora molto diffuso e drammatico. Durante l’incontro si è quindi ragionato su valori quali il rispetto, la pari dignità e gli stessi diritti spettanti ad entrambi i generi.

Tra gli intervenuti all’iniziativa, oltre alla famosa attrice teatrale, anche il sindaco di Adria, Massimo Barbujani e il presidente della Fondazione "Bocchi", nome del liceo classico adriese, Antonio Giolo.

Con loro anche il docente dello stesso istituto frequentato dalla giovane marocchina, il "Maddalena", Giuseppe De Santis, che aveva già partecipato a novembre a una serata commemorativa che era stata organizzata dal Comune di Mesola nel Palazzo della Cultura, dedicando alla giovane una canzone originale scritta da lui. Un’iniziativa, quella mesolana , che aveva visto una numerosa e commossa partecipazione.

Lorenzo Gatti

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