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interessati 118, diabetologia e laboratorio analisi

«Personale trasferito senza consenso»

«Personale trasferito senza consenso»

La Fials chiede ad Asl e Sant’Anna di convocare i sindacati per parlare della mobilità coatta

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Come intendono muoversi le due aziende sanitarie, Asl e Sant’Anna, riguardo agli annunciati trasferimenti definitivi e “incrociati” del personale? La domanda arriva dal sindacato Fials che richiama il contenuto di una lettera firmata dal direttore amministrativo del Sant’Anna, Savino Iacoviello, inviata l’1 marzo scorso alle organizzazioni sindacali.

«Si comunica l’intenzione del Sant’Anna - è scritto nella nota dedicata alla mobilità dei dipendenti - di procedere ad una definitiva attribuzione del personale attualmente operante in regime di comando presso le due aziende ogni qualvolta le attività in cui gli stessi sono impiegati, rientrano nella titolarità istituzionale esclusiva di una delle due aziende». I servizi che presentano queste caratteristiche, precisa lo stesso Iacoviello, sono il servizio di emergenza 118 e il servizio di Diabetologia, in carico all’Asl, nei quali attualmente operano dipendenti del Sant’Anna, e il Laboratorio analisi di Cona, dove sono presenti addetti dipendenti dell’azienda territoriale.

Per il 118 la mobilità è intervenuta dopo che la titolarità del servizio è stata affidata in via definitiva all’Asl mentre per la Diabetologia si è dato corso ad «una volontaria cooperazione» tra le unità operative delle due aziende per costituite un servizio integrato che attualmente non è presente «nell’assetto» del Sant’Anna. Da qui «la volontà» dell’azienda ospedaliera «di procedere al trasferimento all’Asl del personale attualmente comandato al 118 e Diabetologia», scrive Iacoviello. Il percorso inverso si profila «per il personale dirigente sanitario (medici e biologi) e collaboratori professionali sanitari, tecnici di laboratorio che lavorano nel Laboratorio analisi di Cona». Il sindacato Fials, guidato da Mirella Boschetti, aggiunge che ai tre servizi «da cui partire» nel dovrebbero seguire altri «da individuare di volta in volta e che alla fase di comando farà seguito il trasferimento definitivo del dipendente senza il suo consenso». Il sindacato chiede all’azienda Asl, «visto che a tutt’oggi la sanità ferrarese mantiene due aziende distinte, di esprimersi in merito alla lettera» di Iacoviello. Sollecita inoltre i vertici di Asl e Sant’Anna a convocare le parti sindacali «per una chiara comprensione dei futuri assetti organizzativi della sanità ferrarese, le conseguenti ricadute sul personale coinvolto e la calendarizzazione degli incontri».

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