Suor Laura cavaliere della Repubblica «Merito dei volontari»
L’onorificenza consegnata dal presidente Mattarella Soddisfazione a Cento. Il sindaco: una donna eccezionale
CENTO. «Il Cavalierato è stato dato fisicamente a me, ma appartiene a ogni volontario, donatore ed ente che in questi anni ha sostenuto la causa della missione».
Così suor Laura Girotto ha commentato, ieri dalla missione di Adwa, in Etiopia, l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana, consegnatale venerdì pomeriggio al Quirinale, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Cavaliere al merito della Repubblica e tanta emozione, per la fondatrice della missione salesiana Kidane Mehret in Etiopia. Presente al Quirinale, per il Comune di Cento, il vicesindaco Massimo Manderioli: «Un modo – commenta il sindaco Piero Lodi - per dire grazie ad una donna eccezionale che sta facendo cose enormi anche con l'aiuto di tanti centesi. Un bel modo di celebrare i 70 anni di voto e impegno femminile in Italia». Infatti, proprio da Cento suor Laura ha avuto in questi anni un significativo sostegno. A Cento ha sede l'associazione Amici di Adwa. onlus che dal 1998 si occupa di beneficenza, in particolare di adozione a distanza e di portare aiuti alle popolazioni dell'Etiopia.
E ad accogliere suor Laura, sabato al suo rientro da Roma nella missione in Etiopia, circa 40 persone tra laici e suore, proprio per festeggiare il «Cavalierato di una grande donna». Tra loro, anche una delegazione dell'associazione Amici di Adwa Onlus partita da Cento, e un gruppo di medici oculisti di Ferrara che fanno parte dell'Amoa, che da oggi, come ormai accade da anni e a titolo di volontariato, inizieranno ad operare ad Adwa: 6 interventi e 60 visite al giorno. Gli stessi medici che stanno portando avanti il progetto del nuovo ospedale che sarà pronto tra circa un anno. Intanto, i lavori non si fermano
«È iniziato da qualche giorno il montaggio degli infissi interni ed esterni nel blocco maternità», spiega suor Laura, che nel frattempo manda un grazie a tutti coloro che da anni la stanno aiutando: «Senza persone di gran cuore, non sarei riuscita in quest'opera che ancora ha tanto da crescere. Ancora stiamo piantando i semi per poi veder crescere questa gente. Il frutto di tutto questo lavoro, potrò ammirarlo dal paradiso». (b.b.)
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