Cedimento sulla strada Al via indagini geologiche
A Bondeno tecnici dell’Aipo al lavoro in via Provinciale nel borgo di San Giovanni Dopo l’apertura di una profonda buca si prevede in estate l’intervento risolutivo
BONDENO. Nell’aprile di un anno fa, una profonda buca si aprì sulla carreggiata, proprio nell’intersezione tra le via Borgo San Giovanni e Borgatti. Un cedimento che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi se si fosse verificato in coincidenza del passaggio di un mezzo pesante. Da alcune settimane, Aipo sta lavorando alacremente in via Provinciale, tra le vie Fermi e Borgatti, con la viabilità di questa zona che è stata modificata, per consentire le indagini geologiche e i relativi carotaggi, da parte di Aipo. Ieri mattina, anche il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, assieme al comandante della polizia municipale, Stefano Ansaloni, ed al funzionario dell’ufficio tencico, Fabrizio Magnani, si sono recati sul posto. Per Aipo, era presente il dirigente Ivano Galvani, con Gianni Bonetti. L’intervento che si sta svolgendo – si è appreso durante il sopralluogo – consentirà di riaprire la strada al traffico leggero, mentre quello pesante sarà deviato su via Borgatti. Il limite di velocità, in quel punto, verrà temporaneamente ridotto, per consentire il transito in piena sicurezza. Bergamini non ha fatto mistero di tenersi in stretto contatto con Aipo, anche perché «La presenza di un canale sottostante – spiega il primo cittadino bondenese – ha obbligato alla temporanea chiusura, necessaria per garantire la sicurezza. L’intervento di questa settimana consentirà di ripristinare la viabilità, con alcuni accorgimenti che saranno risolti con la bella stagione». Con l’estate, poi, si procederà con la manutenzione straordinaria. Infine, una curiosità: per indagare le cause che hanno portato l’acqua a scavare sotto la sede stradale, oltre alle moderne tecnologie, Aipo si sta avvalendo anche di un’antica cartina del 1800, appartenente al Consorzio di Bonifica di Burana. Dal quale emergono tracce di un antico cunicolo sottostante la strada, con stanze alte anche cinque metri.
Mirco Peccenini
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