Guardia di Finanza, scoperti 60 evasori totali
Presentato il resoconto del lavoro svolto nel 2015. Sotto la lente anche le dichiarazioni per non pagare il ticket sanitario
FERRARA. La Guardia di Finanza di Ferrara presenta il resoconto dell’attività svolta nel 2015.
Evasione, frodi fiscali. Sono stati portati a termine complessivamente circa 300 interventi nei confronti di altrettanti contribuenti che presentavano i più elevati profili di rischio, individuati attraverso un'attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle varie banche dati e applicativi informatici disponibili, dall'intelligence e dal controllo economico del territorio.
Sono state un centinaio le indagini di polizia giudiziaria per reati tributari, che hanno portato alla denuncia di 106 persone, delle quali 52 per frode fiscale (emissione e/o utilizzo di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta). Per assicurare il recupero delle imposte evase sono state richieste alla magistratura proposte di sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare di circa 50 milioni di euro. Nel campo dell’evasione fiscale internazionale sono state contestate irregolarità per importi cpari a 2 milioni di euro, riconducibili a fenomeni di estero-vestizione (fittizio trasferimento all'estero della sede societaria) nonché a casi di indeducibilità di costi connessi a operazioni intercorse con paesi a fiscalità privilegiata.
Economia sommersa. Nell'ambito del contrasto all'evasione rientra anche la lotta all’economia sommersa. In tale contesto sono stati scoperti e verificati 60 "evasori totali", soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al fisco. In materia di "sommerso da lavoro" sono stati individuati 19 datori di lavoro che hanno impiegato 126 lavoratori in nero e/o irregolari.
Illeciti pubblica amministrazione. La Guardia di Finanza è stata chiamata ad assicurare un efficace dispositivo di controllo anti-frode sui flussi della spesa pubblica: dai contributi alle imprese, ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale. Sono stati una ventina di interventi per il controllo sulla corretta richiesta e utilizzo delle risorse pubbliche, con la verbalizzazione di 24 soggetti, di cui 10 denunciati. I contributi controllati ammontano a oltre 30 milioni di euro; riscontrate indebite percezioni pari 4 milioni, mentre i contributi per i quali è stata bloccata l'erogazione ammontano a 2,6 milioni. Per quanto concerne i reati contro la Pubblica amministrazione, sono state 9 le persone denunciate per i reati di peculato, concussione e abuso d'ufficio. I danni erariali segnalati alla Magistratura Contabile ammontano a 6 milioni di euro.
Appalti e ticket. Per quanto concerne il settore degli appalti pubblici, sono state riscontrate irregolarità nelle procedure di affidamento adottate per 416 mila euro e 3 persone sono state denunciate per il reato di abuso d'ufficio. Sono stati inoltre effettuati controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l'erogazione di "prestazioni sociali agevolate" e per l'esenzione dal ticket sanitario, con percentuali di irregolarità rilevate pari al 67% dei casi ed un danno complessivo cagionato di € 23 mila euro.
Criminalità economico-finanziaria. La Guardia di Finanza attraverso l'esecuzione di indagini patrimoniali e di polizia giudiziaria si pone l'obiettivo di individuare e sottrarre beni e disponibilità riconducibili non solo a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia o altri reati gravi, ma anche ai responsabili di ripetuti delitti di natura economica e finanziaria. Tra gli obiettivi la ricerca e la repressione di fenomeni illeciti quali riciclaggio, usura, trasferimento fraudolento dei valori.
Sono stati eseguiti numerosi accertamenti economico-patrimoniali di persone fisiche e giuridiche risultate coinvolte in attività criminose, a seguito dei quali sono state avanzate all'Autorità Giudiziaria proposte di sequestro pari a 500 mila euro mentre il valore dei beni confiscati è di oltre 600 mila euro; 57 le segnalaziono mirate a prevenire il rischio di riciclaggio. Sono stati 13 i soggetti denunciati per aver fraudolentemente trasferito e reimpiegato proventi illeciti pari a 5 milioni.
Su delega dell’autorità giudiziaria sono stati conclusi 21 interventi nel settore dei reati fallimentari e societari con la denuncia di 44 soggetti, di cui 17 per il reato di bancarotta fraudolenta.
La filiera del falso. La lotta alla contraffazione, all'abusivismo commerciale e alla pirateria audiovisiva si è svolta soprattutto nel periodo estivo sui Lidi comacchiesi e in quelli invernali sulle vie centrali della città capoluogo e dei maggiori centri urbani. Sono state denunciate una quarantina di persone e sono stati sequestrati circa 30.000 articoli perché contraffatti, pericolosi per la salute, ovvero recanti false indicazioni di origine e provenienza.
Controllo economico del territorio. In tale contesto si collocano le 2.100 pattuglie impiegate nel corso del 2015 nell'ambito del servizio di pubblica utilità "117", che operano 24 ore su 24 su tutto il territorio provinciale per accrescere il livello di prevenzione e sicurezza con riguardo alle varie fenomenologie di criminalità presenti sul territorio tra le quali il contrasto ai traffici di droga - in questo caso con l'ausilio di unità cinofile dedicate -, al contrabbando e all'immigrazione clandestina.
Il rapporto della Finanza sottolinea anche l’attività a tutela del patrimonio artistico e archeologico che ha portato al sequestro di oltre 2.000 frammenti ceramici di età etrusca, romana e rinascimentale, illecitamente trafugati dalla "Necropoli di Spina".
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