Cgil, Cisl e Uil contro l’Ugl «In Berco senza certezze»
Nella fabbrica di Copparo dura presa di posizione delle sigle di categoria Fino a domani i delegati Rsu raccoglieranno firme per i diritti dei lavoratori
COPPARO. Cosa sta accadendo alla Berco in ambito di rappresentanza? È l'interrogativo posto in queste ore dalle segreterie Fim, Fiom e Uilm. Con una nota critica nei confronti dell'Ugl: «Fim, Fiom e Uilm sono le federazioni dei metalmeccanici di Cisl, Cgil e Uil - spiegano i sindacati - ; i rapporti tra le categorie hanno sicuramente vissuro stagioni migliori. Divisioni molto importanti su temi contrattuali hanno procurato dolorose fratture, che hanno prodotto un generale indebolimento dell'azione del sindacato. A livello aziendale e quindi anche in Berco, le tre categorie hanno sempre portato avanti i percorsi unitariamente. Non senza scontri - sono sempre loro parole - non senza diversità di opinione, ma sempre in maniera responsabile, in quanto hanno sempre pensato che fosse necessario operare unitariamente per il miglior risultato possibile per le lavoratrici e i lavoratori. E comunque sono state sempre organizzazioni sindacali che hanno agito con coerenza con le proprie linee programmatiche. Le lavoratrici e i lavoratori di Berco hanno sempre saputo a chi rivolgersi nella Rsu, se volevano avere risposte rispettivamente da Fim, Fiom o Uilm. Con preoccupazione pensiamo che la stessa cosa non capiti a chi si voglia rivolgere a Ugl. Sono ancora Ugl? O sono Fismic? O sono tutti e due?». E poi ancora, le tre sigle proseguono: «Chi firma è consapevole di passare da un sindacato ad un altro? (si dirà autonomo, più vicino alla gente..), la rappresentanza non si fa con i colpi di teatro - concludono i tre sindacati - populismo e demagogia. La rappresentanza si fa con responsabilità e fatica nel cercare intese che tutelino i lavoratori».
Va aggiunto che fino a domani dalle 12 alle 14.30 e dalle 20 alle 22, i delegati Rsu della Fiom saranno impegnati a raccogliere le firme sulla carta dei diritti universali del lavoro. «Dignità, libertà e democrazia: sono gli obiettivi che la Cgil - spiega il sindacato - si propone di realizzare attraverso la proposta di disegno di legge di iniziativa popolare. Un voto per la carta dei diritti universali, Nuovo Statuto, condividere la possibilità che la Cgil sostenga l'iniziativa di referendum abrogativi su punti specifici del Jobs Act». Aggiunge la Fiom che da «un lato la Cgil propone (la Carta dei diritti) e dall'altro, vuole cancellare le parti più negative del Jobs Act, Per riconquistare il diritto del lavoro e per contrastare un governo che ha cancellato diritti e libertà dei lavoratori senza avere il consenso del Paese.
Franco Corli
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