Investimenti per 15 milioni con accesso ai fondi europei
Il patto per il lavoro dell’Emilia Romagna è stato pensato per promuovere lo sviluppo in tempo di crisi. La Regione nel quinquennio (2015-2020) mette in campo per il lavoro, lo sviluppo del...
Il patto per il lavoro dell’Emilia Romagna è stato pensato per promuovere lo sviluppo in tempo di crisi. La Regione nel quinquennio (2015-2020) mette in campo per il lavoro, lo sviluppo del territorio e la coesione sociale oltre 15 miliardi di euro. Per le politiche dedicate direttamente al lavoro, allo sviluppo delle imprese e della cultura imprenditiva e alla qualità e sostenibilità del territorio, la Regione mobilita risorse strutturali per circa 3,2 miliardi.
Si tratta di buona parte delle risorse dei Fondi europei gestiti attraverso i Programmi operativi regionali del Fesr, Fears e Fse e del Fondo garanzia giovani (Yei) per circa 2,1 miliardi, nonché risorse proprie regionali aggiuntive (240 milioni) e risorse nazionali per circa 900 milioni di euro. A queste risorse vanno aggiunte, ancorché con impatti differenziati nel tempo dal punto di vista della capacità di generare lavoro e sviluppo territoriale, le disponibilità per la ricostruzione dell’area del sisma, stimate in circa 5 miliardi, e le risorse per la mobilità sostenibile e le infrastrutture viarie e di comunicazione strategiche, per circa 7 miliardi di euro, che trovano riscontro prevalentemente in strumenti nazionali di intervento.
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