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«Lo sviluppo con il Patto per il lavoro»

«Lo sviluppo con il Patto per il lavoro»

L’assessore regionale Patrizio Bianchi interviene nel dibattito sulle strategie comuni per uscire dalla crisi economica

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La ricetta per lo sviluppo passa soprattutto per il Patto per il lavoro siglato a livello regionale, architrave della programmazione generale dell’Emilia Romagna, una creatura soprattutto dell’assessore regionale Patrizio Bianchi. Proprio all’amministratore ed economista (già rettore per molti anni di Unife) abbiamo chiesto di fare il punto su questa voglia di rilancio che c’è a Ferrara, ribadita a più riprese dalla volontà di trovare soluzioni comuni per uscire dal tunnel della stagnazione. Bianchi plaude alla volontà espressa in questi giorni delle associazioni di categoria di sedersi attorno ad un tavolo per discutere seriamente sugli obiettivi comuni da perseguire per uscire dalla crisi e tentare la difficile via dello sviluppo dopo anni di incertezze.

«Il patto per lo sviluppo, che è stato firmato lo scorso luglio tra tutti i soggetti economici, politici e sociali della regione Emilia Romagna - spiega Bianchi - sfida proprio l’incertezza e l’emergenza, dando obiettivi a lungo termine, a cominciare dall’occupazione. Un patto che è stato firmato non senza accese discussioni dai sindacati, dalle rappresentanze imprenditoriali (il tavolo dell’impenditoria è rappresentato dal ferrarese Govoni), enti pubblici, istituzioni, università».

«Durante il cambio di legislatura - dichiara l’assessore regionale - abbiamo ritenuto di cambiare il metodo operativo: di fronte ad una crisi lunga, bisogna pensare in lungo. E i dati cominciano a darci ragioni. La nostra economia non può basarsi solo sui tagli dei costi, ma deve puntare sull’aumento dei valore aggiunto. L’obiettivo è dimezzare la disoccupazione e in pochi mesi siamo scesi al 7,7%. Siamo una delle regioni con dati economici più significativi in Europa. Abbiamo adottato diverse politiche integrate: si passa dal welfare alle risorse umane, dall’innovazione agli investimenti sul territorio, oltre ad una cornice rappresentata dalla legalità».

Gli investimenti previsti dal piano regionale ammontano in un quinquennio a 15 miliardi. Il patto per il lavoro è pronto per essere firmato a Comacchio.

«A Ferrara - dice Bianchi - sono a buon punto, il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore Caterina Ferri stanno lavorando molto bene a questo progetto che verrà presentato a breve anche in città. Questo patto per il lavoro riduce l’incertezza ed in economia l’incertezza è un costo. L’importante per Ferrara è investire anche in infrastruttura ecco perché si presenta una bella occasione la realizzazione della Cispadana. Un ragionamento essenziale va fatto anche con l’Università di Ferrara e con gli enti di formazione».

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