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Palaspecchi, anche la 'nuova' Vittadello non cede

Il Palaspecchi di via Beethoven
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Il Palaspecchi di via Beethoven

Dopo l'arresto del fondatore Sergio Vittadello, è Andrea il nuovo amministratore: non siamo toccati da provvedimenti giudiziari, continuamo ad operare

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FERRARA. Intercantieri Vittadello, l'azienda padovana incaricata di riconvertire il Palaspecchi e il cui fondatore Sergio Vittadello è agli arresti domiciliari per l'inchiesta Anas, "non è destinataria nè di provvedimenti giudiziari, nè di altri atti processuali e che l'impresa continua ad operare con la correttezza, puntualità, stabilità e professionalità che sempre l'ha contraddistinta", certa che "anche nell'attuale vicenda la Magistratura, nella quale ripone piena fiducia, farà giustizia". La nota è firmata da Andrea Vittadello, nuovo amministratore unico della società nominato "recentemente", che quindi taglia dal punto di vista formale i contatti tra l'azienda e la vicenda Anas, per completare un percorso di trasformazione dell'azienda che "si rivolge ora non solo al mercato dei lavori pubblici, ma sempre più a settori quali l'ambiente, le energie rinnovabili e l'edilizia privata sia in Italia che in alcuni paesi esteri".

Di edilizia si tratta appunto per quanto riguarda la riconversione del Palaspecchi sul quale, pur senza citarlo, l'azienda padovana riconferma l'impegno, come già aveva fatto il proprietario Parnasi. Per capire ora se il progetto potrà effettivamente andare avanti manca il via libera della Cassa depositi e prestiti, che deve metterci 34 milioni di euro: c'è la scadenza del 31 marzo per l'accordo definitivo da rispettare o eventualmente prorogare.

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