Si finge tirocinante Entra e ruba in tre asili
Il giovane, 19 anni, è stato riconosciuto dalle vittime e denunciato dalla polizia Sgomento sul web: quali controlli? Nemmeno a scuola i nostri figli sono al sicuro
Fingeva di essere un insegnante in tirocinio, entrava negli asili nido e materne, almeno in tre diverse strutture e in tre diverse occasioni, e poi rubava ciò che trovava.
Alla fine dopo le segnalazioni e le indagini della Squadra Mobile della Polizia di Stato è stato scoperto e denunciato: si tratta di un giovane di 19anni, nazionalità marocchina, finito nei guai per furto aggravato e tentato furto aggravato.
L'indagine che ha portato alla sua identificazione quale autore dei furti, era stata innescata da due segnalazioni per furti avvenuti presso due strutture pubbliche scolastiche.
Il 29 gennaio scorso, il giovane con la scusa di dover effettuare un tirocinio, entrava in un asilo nido cittadino e successivamente, dopo che un insegnante lo aveva notato mentre usciva frettolosamente dall'edificio, era stato verificato che nello spogliatoio gli armadietti erano stati rovistati.
Il 2 febbraio scorso, poi, sempre con lo stesso pretesto, il giovane era riuscito di nuovo a entrare in una scuola materna cittadina dove, dopo essersi rimasto diversi minuti all’interno usciva in tutta fretta con 10 euro presi dalla borsetta di una educatrice.
E ancora, il 29 febbraio scorso, un altro colpo in un’altra scuola materna cittadina, quando una tirocinante pedagogista (questa volta vera tirocinante) constatava la sparizione del suo portafogli (contenente la somma di 120 euro, una carta postepay e vari documenti) dalla borsa lasciata nel suo ufficio. Come negli altri due casi, il giovane marocchino era entrato utilizzando lo stesso trucco, così efficace fda lasciare però molti dubbi sulla efficacia dei controlli nelle strutture.
Ovviamente, alla fine è stato riconosciuto dalle sue vittime nelle foto mostrate dagli ispettori della polizia.
Sul web la notizia ha suscitato sconcerto e incredulità, innescando parecchi commenti preoccupati riguardo alla facilità con cui uno sconosciuto sia potuto entrare senza alcun controllo all’interno di strutture frequentate da bambini in tenerissima età.
«Ma scherziamo? I controlli non esistono»? si chiede una lettrice. «Dove arriveremo? Nemmeno i nostri figli a scuola sono più al sicuro», esclama su facebook un’altra commentatrice.
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