Sul futuro della Fca-Vm la Fiom vuole chiarezza
Ieri volantinaggio davanti allo stabilimento e oggi l’incontro con la dirigenza Ferraresi (M5S): il governo intervenga per capire le intenzioni del gruppo
CENTO. La Fiom-Cgil ha ottenuto la convocazione per l’atteso incontro con la dirigenza della Fca-Vm. Il sindacato si riunirà oggi con i vertici centesi dell’azienda per discutere delle ulteriori tre giornate di cassa integrazione, comunicate nei giorni scorsi dalla direzione Fca ai lavoratori. Intanto il deputato M5S Vittorio Ferraresi annuncia di aver chiesto al governo «di assumere nei confronti del gruppo Fca una iniziativa che porti a fare chiarezza sulle prospettive di rilancio della produzione della Vm di Cento, quali piani industriali, quale intenzione vi è, se vi è, per valorizzare questo storico stabilimento dalle indiscusse competenze in campo motoristico». Ieri davanti alla Fca–Vm il segretario provinciale Fiom Cgil Samuele Lodi, assieme ad alcuni delegati, ha distribuito il volantino scritto da Fiom-Cgil nazionale “Fca rifiuta il confronto, ma i problemi restano”. «A fronte di una situazione variegata, ma molto preoccupante in tutti gli stabilimenti – spiega Samuele Lodi – e in concomitanza con l'incontro tra i sindacati firmatari del Ccsl e l'amministratore delegato Sergio Marchionne, Fiom Cgil sta distribuendo questi volantini in tutti gli stabilimenti Fca e Magneti Marelli». All'incontro di ieri infatti, come fa notare Lodi, «Fiom non è stata convocata. E questo, nonostante che sia stata la prima a chiedere un incontro unitario. La decisione di Fca di continuare ad escludere Fiom coincide con la volontà di non affrontare la realtà condivisa coi lavoratori nelle assemblee. Non rispondere alla domanda di un confronto, volto a cercare soluzioni negoziate, non cancella comunque i problemi». Da qui, il punto del segretario provinciale Fiom: «Al netto della situazione di Pomigliano, gli stabilimenti Fca, soprattutto al Sud Italia, stanno lavorando molto, ma in condizioni negative. Poi ci sono stabilimenti che, fino a qualche mese fa, non erano stati intaccati dalla crisi, ma che oggi iniziano ad avere prime ripercussioni. E Vm Motori, come la Maserati a Modena ne è riprova». Una situazione che, secondo Fiom, inizia a diventare preoccupante: «Se da un lato il numero dei dipendenti coinvolti potrebbe essere inferiore, dall’altro quello degli stabilimenti interessati dalla cassa integrazione è più alto rispetto ad un anno fa». E per gli ulteriori tre giorni in Fca-Vm Motori, il 30, 31 marzo e 1º aprile (e due giorni di ferie collettive, il 25 e il 29 marzo), oltre ai 5 già programmati, Lodi: «Difficile guardare avanti, ma a percezione pare evidente che la cassa integrazione per i lavoratori di Fca di Cento, proseguirà». (b.b.)
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