In dono un ecografo speciale per il reparto di pediatria
«Vedere una comunità rappresentata in questo caso dall'Associazione Giulia e dalla Spal che si aggregano a favore dell' ospedale di Cona per il raggiungimento di un unico scopo - ha dichiarato ieri...
«Vedere una comunità rappresentata in questo caso dall'Associazione Giulia e dalla Spal che si aggregano a favore dell' ospedale di Cona per il raggiungimento di un unico scopo - ha dichiarato ieri in Direzione Sanitaria l'assessore ai Servizi Sociali Chiara Sapigni - è decisamente motivo d'orgoglio. Un sodalizio che non sminuisce certo il ruolo dell'ospedale ma che cerca di sostenerne e migliorarne l'operato». La soddisfazione dell'assessore era infatti legata alla donazione al reparto di pediatria, di un ecografo speciale, in grado di modulare l'uso dei farmaci durante un'anestesia diminuendo i rischi per il bambino e soprattutto il dolore. Lo ha sottolineato anche il direttore sanitario Eugenio Di Ruscio nel riconoscere allo strumento un valido aiuto alla professionalità dei medici. «Una donazione molto importante - ha ribadito Andrea Franchella direttore del Dipartimento riproduzione ed accrescimento - perché rivolta ai bambini, soggetti deboli, verso i quali da sempre abbiamo una particolare attenzione per alleviare il dolore. Ricordo - ha poi concluso - che si parlò di acquistare l'ecografo all'inizio della campagna abbonamenti della Spal ed oggi grazie alla generosità della squadra di calcio e dell'Associazione Giulia, siamo arrivati in breve tempo a raggiungere lo scopo». La macchina costata 15 mila euro, ricoprirà completamente le esigenze del reparto, come ha annunciato il direttore dell'Unità operativa di rianimazione Roberto Zoppellari e sarà un grande ausilio nel contrasto al dolore. A rappresentare la Spal c'erano il presidente Walter Mattioli ed il patron Simone Colombarini dell'azienda Vetroresina. «Collaboriamo da anni con Giulia - hanno dichiarato - e la ringraziamo per quello che fa a favore dei più piccolini ricoverati in oncologia. Come squadra vogliamo dimostrare la nostra vicinanza alla città cercando di renderci utili alla comunità. E questa ci è sembrata un'ottima opportunità». «Bisogna infatti restare in ascolto dei bisogni dei bambini - ha concluso Roberta Girotto dell'Associazione Giulia - e fare rete, perché solo insieme sarà più facile raggiungere gli obiettivi».
Margherita Goberti
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