La primavera è slow fra turismo e cultura nel Parco del Delta
Quattordici settimane alla scoperta del territorio lagunare Parla il sindaco Marco Fabbri: «Una grande responsabilità»
MILANO. Si è svolta a Milano la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2016 di Primavera Slow (19 marzo-26 giugno) e della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico (29 aprile-1 maggio). Inserito nel 2015 nella rete delle riserve Mab “Man and Biosphere” Unesco, il Parco del Delta del Po verrà per la prima volta promosso unitamente per quanto riguarda Emilia Romagna e Veneto. Quattordici settimane che daranno modo ai visitatori di scoprire tutte le sfumature di questa vastissima riserva naturale di 138.000 ettari, con paesaggi incantevoli dove trascorrere qualche giornata di relax all’insegna di ritmi slow. Alla fiera, invitato dal Presidente Nazionale Lipu, potrebbe presenziare anche il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. La conferenza stampa, moderata da Alessandro Pasetti di Made Eventi, si apre con l’intervento di Mauro Conficoni, consigliere delegato Gal Delta 2000, società organizzatrice della manifestazione. «Tanti anni fa si è deciso di investire fondi nella promozione dell’ecoturismo e del birdwatching, che inizialmente erano attività per pochi, mentre ora si sono trasformati in veri e proprie attrattive turistiche». Continua Conficoni «L’ambiente non è solo un patrimonio da tutelare ma il binomio formato da ecologia ed economia può portare grandi vantaggi e reddito al territorio, anche a fronte del grande interesse mostrato nei confronti di questo tema». Anche Marco Fabbri, sindaco di Comacchio, insiste su questo punto «La nostra è una grossa responsabilità, perché il nostro territorio ha bisogno di azioni strategiche che permettano di unire la tutela alla promozione. Per la prima volta vengono promossi unitamente il Parco dell’Emilia-Romagna e quello del Veneto, e questo è un importante punto di partenza per azioni di promozione coordinate da sviluppare nei prossimi anni». Il sindaco di Comacchio si sofferma anche su quanto è stato fatto e si sta facendo per migliorare la fruizione del Parco «Oltre alla fondamentale sinergia con il Parco del Veneto, c’è stato il rilancio di alcune zone che erano poco e poco spesso accessibili, come la Salina di Comacchio, nella quale sarà possibile effettuare nuovi e suggestivi percorsi con finalità turistiche ma anche didattiche. È stato inoltre messo a punto un sistema di video sorveglianza, mentre a breve verrà presentato un nuovo progetto di recupero del comparto vallivo». Tutte azioni, queste, che si inseriscono perfettamente all'interno delle politiche turistiche della Regione Emilia- Romagna, come sottolineato dall’assessore regionale al turismo e al commercio Andrea Corsini: "In questi giorni in regione è stata varata la nuova legge sull'organizzazione e la promo commercializzazione dei prodotti turistici, che vuole fornire al comparto turistico gli strumenti necessari perché l'Emilia-Romagna rimanga tra le regioni leader nel settore»
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