«Più controlli in nidi e materne»
L’Istituzione Scuola: giro di vite dopo i facili ingressi del falso tirocinante (un ladro) in tre strutture
La facilità con cui un ladro ha potuto entrare in tre strutture delle scuole d’infanzia comunali spacciandosi come tirocinante ha indotto l’amministrazione comunale a un giro di vite. A chi si presenta - se non è già conosciuto dal personale - verrà chiesto di mostrare un documento di identità. Non solo, per maggiore sicurezza, il documento potrà essere trattenuto. Le misure e le raccomandazioni di una maggiore severità nei controlli sono state prese anche di fronte alle critiche e alle preoccupazioni venute dai genitori, che si sono fatti sentire sia a di persona che commentando la notizia divulgata online dai giornali già nella giornata di mercoledì.
Il dirigente dell’Istituzione dei Servizi Educativi Scolastici e per le Famiglie (Istituzione Scuola) Mauro Vecchi e la dirigente della Direzione pedagogica Donatella Mauro hanno firmato un comunicato; questo il passaggio dedicato alla sicurezza: «Nell'ambito dei Servizi educativi, sono state nel frattempo ulteriormente intensificate le azioni di controllo - già presenti in ogni struttura - di tutte le persone che vi accedono nei momenti di ingresso e uscita dei bambini (durante la giornata educativa le porte e i cancelli di accesso restano chiusi) ad esclusione dei familiari già conosciuti dal personale, attraverso la presentazione di documenti di identificazione e, se necessario, del trattenimento degli stessi a fini identificativi. In ogni caso, è sempre garantita in ogni momento della giornata la sicurezza dei bambini che sono costantemente sorvegliati dal personale educativo, docente e non docente».
Dietro le formule un po’ tipiche del burocratese, si avverte che il colpo è stato accusato e che si corre ai ripari per rasserenare da un lato le famiglie e per mettere in guardia dall’altro il personale. Episodi come quelli avvenuti il 29 gennaio, il 2 febbraio e il 29 febbraio semplicemente non devono più capitare. Questo il senso autentico del comunicato. In queste tre giornate è successo che un ragazzo di 19 anni di nazionalità marocchina si è presentato in due nidi e in una materna ed è entrato qualificandosi come un tirocinante senza che nessuno verificasse. Il suo obiettivo era rubare e c’è riuscito almeno due volte: 10 euro presi dalla borsetta di un’educatrice; un portafoglio con 120 euro più documenti prelevato da una borsa in un ufficio; è andato a vuoto il tentativo del 29 gennaio, ma il giovane ladro era comunque arrivato nella stanza dove sono gli armadietti del personale. Nelle aree dove sono i bambini non è mai entrato.
La nota dei due dirigenti dell’Istituzione Scuola precisa «che appena avvenuti i fatti all'interno di due servizi educativi della città, si è subito condiviso la situazione con le Forze dell'ordine (a quanto pare l’episodio del 29 è rimasto in ombra, ndr). Grazie al loro prezioso lavoro di indagine si è arrivati ad un risultato importante, supportato dalla collaborazione del personale dei servizi stessi che ha immediatamente rilasciato testimonianze utili all'identificazione della persona protagonista dei tentativi di furto e della sottrazione di oggetti verificatasi all'interno di un ufficio scolastico».
In effetti il ladro è stato rintracciato e denunciato in base alle descrizioni fornita dal personale.
Alle forze dell'ordine - le indagini le ha svolte la Squadra mobile di Polizia di Stato - pervengono i «ringraziamenti per la preziosa e continua collaborazione».(m.p.)
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