«Sentenza che parla da sè»
Si era sempre detto certo dell’assoluzione confermando la sua fiducia nella magistratura. E ieri, cadute le accuse nel corso del processo in rito abbreviato per il caso Hesperia, Tiziano Carradori,...
Si era sempre detto certo dell’assoluzione confermando la sua fiducia nella magistratura. E ieri, cadute le accuse nel corso del processo in rito abbreviato per il caso Hesperia, Tiziano Carradori, all’epoca dei fatti contestati direttore generale dell’assessorato regionale alla Sanità e oggi dg dell’azienda Sant’Anna, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: «Parla la sentenza - ha dichiarato - che è anche un'ottima "cartina al tornasole" per apprezzare il grado di onestà intellettuale di quanti a diverso titolo si sono espressi dubitando dell'integrità delle mie azioni e di quella dei colleghi coinvolti. Chi mi conosce - ha proseguito - mi sente ripetere spesso una frase: “L’uomo virtuoso non sempre può evitare la tempesta, quando non ci riesce può solo cercare di uscirne indenne e con rafforzata virtù”. Mi piace pensare che sia anche il mio caso». Carradori si dice «sereno» anche sull’esito dell’inchiesta aperta dalla procura di Ravenna nella quale è accusato di abuso d’ufficio assieme ad altri tre dirigenti dell’Asl romagnola, dove lavorò fino al 2012. «Una serenità - ha dichiarato - che deriva dalla consapevolezza di aver agito nel pieno rispetto delle norme con il massimo di integrità».
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