Specchi, anche laVittadello insiste per il progetto
La Intercantieri non arretra di un passo dopo il contraccolpo dell’inchiesta Anas Il cambio, al presidente arrestato subentra il figlio come amministratore unico
Intercantieri Vittadello non arretra di fronte all’inchiesta della Procura di Roma sugli appalti Anas che una settimana fa ha portato agli arresti domiciliari per corruzione Sergio Vittadello, il fondatore e presidente fino a poco tempo fa del gruppo padovano. Una nota diffusa ieri della Intercantieri specifica che «Andrea Vittadello (figlio del Sergio e già aamministratore delegato della società, ndr) è stato recentemente nominato amministratore unico».
A proposito dell’inchiesta Andrea Vittadello afferma che «Intercantieri Vittadello non è destinataria nè di provvedimenti giudiziari, nè di altri atti processuali e che l’impresa continua ad operare con la correttezza, puntualità. stabilità e professionalità che sempre l’ha contraddistinta».
La dichiarazione appare come una risposta a chi vorrebbe, a titolo precauzionale, che la Intercantieri venga allontanata o sospesa dagli appalti pubblici che si è aggiudicata. La riqualificazione degli Specchi non è un appalto pubblico - la proprietà dell’immobile è privata (Ferrara 2007-Parsitalia) - ma certo ha un rilievo politico poichè nell’operazione sono coinvolti soggetti come la Cassa Depositi e Prestiti, una spa a controllo pubblico, Acer Ferrara e il Comune.
La determinazione di Intecantieri a non farsi mettere all’angolo dall’inchiesta è esplicitata in quest’altra frase di Andrea Vittadello: «raccogliendo la sfida del nuovo incarico il nuovo amministratore unico afferma che già da alcuni anni è in corso, all’interno dell’impresa, un percorso di trasformazione dell’attività», che si rivolge «ora non solo al mercato dei lavori pubblici, ma sempre più a settori quelli l’ambiente, le energie rinnovavili e l’edilizia privata».
Intercantieri Vittadello dunque resta al tavolo che dovrebbe dare vita al fondo immobiliare chiuso per l’operazione Specchi. Così come ci resta la proprietà degli Specchi: Luca Parnasi (Parsitalia) sulla Nuova di ieri ha dichiarato che si va avanti: «Quel progetto è troppo importante, lavoriamo ventre a terra per vederlo realizzarlo, è un’operazione virtusa».
Da Palazzo municipale arriva un commento di Tiziano Tagliani: «La disponibilità espressa da Parnasi è nel comune interesse dell’amministrazione. Faremo l’impossibile per dare ai cittadini ferraresi una risposta definitiva al problema e non una toppa di tipo politico». Il sindaco ribadisce quindi che si batterà per mantenere in vita il progetto di riqualificazione.
Per capire se potrà effettivamente andare avanti manca il via libera della Cassa depositi e prestiti-Investimenti Sgr, che deve metterci 33 dei 44 milioni di euro; c'è la scadenza del 31 marzo per l'accordo definitivo da rispettare o eventualmente prorogare.
Intercantieri Vittadello nel Fondo immobiliare chiuso ha un peso finanziariamente modesto; in base all’accordo del giugno 2014 deve entrare con 2 milioni di euro, meno dei Parnasi (5,9) e meno anche di Acer Ferrara (3,3): mentre l’azienda padovana ha un ruolo molto importante nella riqualificazione essendo stata scelta per realizzare materialmente gli ingenti lavori.
Andrea Vittadello nel suo cominato parla di azienda «in buona salute» con un fatturato 2015 in crescita del 18% sul 2014 «un Ebit in linea con il passato esercizio ed un’aumentata posizione finanziaria netta» sempre rispetto al 2014.
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