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«Trasferire il San Giorgio nelle ex Nuove Cliniche»

La proposta arriva dal sindacato Uil-Fpl che contesta lo spostamento a Cona Franceschi: perché per i lavori di quell’appalto non si è scelta la gara pubblica?

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«Sicuri che non sia preferibile trasferire il centro di riabilitazione “San Giorgio” dentro le Mura cittadine, e in particolare nelle cosiddette Nuove Cliniche dell’ex Sant’Anna, invece di spostarlo dal “Pellegrino” all’ospedale di Cona?». A porre la domanda è Enrico Franceschi, del coordinamento Uil-Fpl di Ferrara. In un documento pubblicato sul sito www.uilfpl.it il sindacalista ricorda che il sito è di proprietà dell’azienda ospedaliera ed è attrezzato con parcheggio gratuito. La soluzione, sottolinea, «recupererebbe valore a Ferrara nel contesto della Cittadella della Salute anzichè continuare indefinitamente ad accettare come “normale” il fatto di spendere i soldi dei cittadini con interventi manutentivi di sicurezza». Interventi indispensabili «per tamponare l’inarrestabile degrado di edifici e reparti ospedalieri chiusi che necessitano anche di continua sorveglianza per evitarne l’occupazione abusiva». Il progetto dell’azienda ospedaliera prevede, entro il 2016, il trasloco del centro di riabilitazione in alcuni spazi oggi occupati da altre attività e aree commerciali inutilizzate, a Cona. L’operazione “San Giorgio” costerà all’azienda sanitaria, precisa Franceschi, «quasi 7 milioni di euro (lavori più affitto per 30 anni), e si realizzerà in gran parte per incorporazione degli spazi che fin dal bando di gara erano destinati ad uso commerciale. Si tratta di ambienti ad oggi con ricavi inferiori a quanto previsto (i negozi), ovvero di nessun ricavo (asilo-nido, baby-parking) per il concessionario e che la direzione dell’azienda ospedaliera ha deliberato di voler trasformare/adibire ad uso sanitario».

Franceschi a questo punto chiede: «Pulizie, manutenzioni e riscaldamento per 30 anni dei locali commerciali da riconvertire ad uso sanitario sono compresi o da aggiungere all’affitto?». Scegliendo le Nuove Cliniche anzichè spazi da attrezzare allo scopo nell’ospedale di Cona si farebbe «una scelta strategica e un investimento che preservi la struttura unitaria del “San Giorgio” (degenze, ambulatori, palestre, aula magna, deposito) non sul breve periodo ma per i prossimi 60 anni (o forse più)». Secondo la Uil Fpl, prima di assumere la decisione di spendere complessivamente quasi 7 milioni di euro sarebbe stato «necessario scrivere e motivare in delibera che a Cona non esistevano spazi disponibili tra quelli già adibiti ad uso sanitario, ovvero che era impossibile la razionalizzazione delle aree esistenti». E gli spazi liberi, sottolinea Franceschi, non mancano perché degli 860 posti letto che originariamente dovevano essere attivati al Sant’Anna oggi ne sono disponibili solo 711. C’è poi la questione finanziaria: ricevendo una quota di contributi a sostegno dei piani di riorganizzazione e dell’equilibrio economico-finanziario «per un importo di 53 milioni di euro su un bilancio di circa 310 milioni di valore della produzione» il Sant’Anna «dovrebbe sentirsi (o essere) obbligato a riorganizzare e razionalizzare gli spazi sanitari già esistenti». Infine, perché affidare direttamente a Prog.Este i lavori di insediamento a Cona del San Giorgio e non bandire una «gara pubblica»?

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