Tribunale imprese, altre due cause
Azionisti che hanno perso 450 e 200mila euro: udienza a maggio
Al Tribunale delle Imprese di Bologna sono approdate altre due cause contro Carife. Si tratta di due azionisti che hanno perso, rispettivamente, 450 e 200mila euro a causa della risoluzione del 22 novembre, tutelate dal legale Massimo Cerniglia. Avevano aperto le cause al tribunale di Ferrara, che però le ha “girate” alla corte bolognese competente per tutte le controversie che coinvolgono parti di una stessa azienda: in questo caso gli ex amministratori e, appunto, due soci. L’udienza unica è stata fissata per il 10 maggio, nove giorni prima di quella sull’azione di responsabilità avviata dagli ex commissari nei confronti di 31 ex amministratori. Cerniglia ha chiamato in causa Nuova Carife, l’unica ad avere i mezzi per soddisfare gli indennizzi richiesti, puntando non sull’azzeramento dei titoli (in quel caso Nuova Carife potrebbe tirarsi fuori, sostenendo di aver ricevuto solo attività e passività post-azzeramento), ma su violazioni degli obblighi d’informazione e di trasparenza per la vendita. «Il fatto che all’udienza per l’azione di responsabilità contro gli ex amministratori si sia presentata Nuova Carife è un segno di continuità» ha sottolineato Cerniglia.
Se la strada aperta da queste due cause, seppur lunga, si dimostrerà percorribile, se ne aggiungeranno diverse altre, sempre da parte di vecchi azionisti. Non sembra invece proponibile l’unificazione di queste cause con il filone dell’azione contro i 31, «si tratta di ambiti differenti perché in quel caso si valuta la responsabilità sociale» ha riconosciuto Cerniglia. Questa via è invece tentata dai legali dell’ex direttore Gennaro Murolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
