Videosorveglianza anche in Valle
Garantire la sicurezza anche fuori dal centro storico Inoltre un servizio hot-spot Wi fi sulle aree pubbliche
COMACCHIO. Mentre un gruppo di mamme sta spopolando in rete con l’hastag #sialletelecamere, per introdurre occhi elettronici negli asili e nelle strutture che si occupano di disabili e anziani, il centro storico di Comacchio si sta dotando di un sistema di videosorveglianza, approvato dalla giunta comunale. Il progetto, approvato il 7 marzo scorso, esecutivo dal 12 marzo con la pubblicazione all’Albo pretorio, risponde a due esigenze, quella di garantire la sicurezza nel cuore della città e di assicurare la connettività gratuita a cittadini, turisti ed imprese, attraverso un servizio hot-spot Wi fi su tutte le aree pubbliche. La realizzazione del progetto, del costo complessivo pari ad 86mila euro finanziati da parte vincolata dell’avanzo di amministrazione, è stata assegnata a Delta Web-Telecomunicazioni di Codigoro. Una delle novità di maggior rilievo, riguarda l’estensione della videosorveglianza dal centro storico al Bettolino di Foce, punto di riferimento nevralgico per le escursioni in valle a piedi, in bicicletta e anche in barca. Delta Web infatti estenderà la fibra ottica ed il sistema di videosorveglianza anche a stazione Foce, che dista circa un chilometro e mezzo dal nuovo ponte San Pietro. L’altra consistente novità concerne la fornitura e la posa dei varchi elettronici omologati, per il controllo della Ztl di Comacchio. I due varchi (in piazzetta Ugo Bassi e in via Sambertolo) saranno entrambi dotati di pannello a messaggio variabile, con dispositivo di lettura della targa dei veicoli. La gestione elettronica dei dispositivi consentirà il caricamento della white list, ovvero l'elenco delle targhe autorizzate al transito. Parallelamente sono in funzione nel comprensorio dei Comuni del Delta le telecamere mobili ad infrarossi, in grado di agire efficacemente anche al buio, frutto di una convenzione tra Area ed Enti Locali. Il nuovo sistema di videosorveglianza, inserito in un programma di prevenzione contro l'abbandono dei rifiuti, consente di identificare e di sanzionare chi inquina l'ambiente pensando di farla franca. Il monitoraggio ambientale compiuto dalle forze di polizia operanti sul territorio è stato integrato quindi con il ricorso degli occhi elettronici.
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