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Lavori conclusi e il duomo riapre

Lavori conclusi e il duomo riapre

Bondeno, domani alle 18 l’inaugurazione con il vescovo Fabbri: «Un segno della rinascita che procede con coraggio»

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BONDENO. L’inaugurazione del duomo, di domani pomeriggio, segna un passo decisivo per la ricostruzione di Bondeno. A quattro anni dal sisma del 2012 la macchina della ricostruzione post-sisma sta facendo il suo corso. «L’inaugurazione del Duomo di domani è un segno della rinascita – dice il consigliere regionale ed ex sindaco (nei giorni del terremoto), Alan Fabbri –. Di una rinascita che sta procedendo con coraggio. Non è solo ritorno alla normalità, è la sfida di ricostruire meglio di prima». La riapertura della chiesa arcipretale di Bondeno, domani alle 18, restituita alla comunità dopo le lesioni del sisma, ha fatto segnare anche una finestra aperta sul passato: riportando alla luce affreschi del XV secolo e resti archeologici dell’antica chiesa medievale; probabilmente del 1114. La cerimonia si svolgerà alla presenza dell’arcivescovo Luigi Negri, dello stesso Fabbri e dei sindaci di Bondeno, Fabio Bergamini, e della gemellata Dillingen, Frank Kunz). «La chiesa è il cuore simbolico di una comunità, ha un significato religioso, ma anche storico, artistico, culturale. In questi anni - dice Fabbri - tanto è stato fatto, tanto c’è ancora da fare. Per la parte residenziale sono stati assegnati oltre 65milioni di euro per la ricostruzione; le statistiche della Regione attestano che Bondeno è leader in tutto il Ferrarese per tempi di risposta e di elaborazione delle pratiche. Merito dell’efficienza dei professionisti che vantiamo nei nostri uffici e della qualità organizzativa messa in campo. Per la parte pubblica le prossime sfide si chiamano: municipio, ospedale Borselli, Casa della Salute (i lavori partiranno a estate inoltrata), Rocca Possente (le offerte si apriranno a metà aprile), palazzo Mosti (già affidati i lavori), il cimitero di Bondeno (ad agosto il via ai lavori), il centro polifunzionale di via Fermi (reso possibile da una sinergia tra Confindustria e sindacati, a opera realizzata spetterà a t utti condividerne lo scopo e le funzioni), la nuova piazza di Scortichino, per la quale abbiamo portato sul territorio fondi per 450mila euro». Ma la sfida saranno anche le nuove infrastrutture, a partire dal nuovo ponte della Rana e dal nuovo ponte di Borgo Scala, con i contestuali collegamenti stradali. «Siamo impegnati quotidianamente nel tentativo di garantire piena attuazione al piano triennale delle opere pubbliche, ma per alcune opere servono finanziamenti: per questo invochiamo risposte da governo e Regione. Il sisma ci ha colpito ma non ha colpito il nostro entusiasmo». (mi.pe.)

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