Sorpreso a danneggiare le sculture
Lido Volano, indagini vicino alla svolta. Fermato un uomo di 48 anni: in una vasca in plastica aveva pezzi delle opere
LIDO VOLANO. C’è una svolta nel giallo che ha destato tanto sconcerto ed indignazione al Lido di Volano, dopo i ripetuti atti vandalici perpetrati ai danni delle sculture in legno, realizzate in spiaggia dall’artista Enrico Menegatti. Nel tardo pomeriggio di venerdì i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Comacchio, al culmine di una meticolosa attività investigativa, hanno colto in flagranza un 48enne della zona, mentre asportava la mandibola e altri pezzi dal coccodrillo, una delle sculture create da Menegatti con i legni trascinati dalle correnti sulla spiaggia libera del Lido di Volano. I militari, che in questi mesi hanno sorvegliato incessantemente l’area, nella quale il 26 gennaio scorso è avvenuta la macabra scoperta di un cuore di animale trafitto di chiodi e cosparso di sangue, hanno seguito i movimenti del 48enne, attraverso la fitta vegetazione della pineta ed il sentiero che conduce alla spiaggia. I carabinieri hanno notato che il soggetto, poi fermato ed accompagnato presso la caserma di Comacchio per gli accertamenti di rito, trascinava una grossa vasca in plastica, nella quale sono stati rinvenuti i pezzi di legno asportati dalla scultura dell’artista codigorese. Il 48enne dunque è stato deferito a piede libero all’autorità giudiziaria per tentato furto aggravato, ma a carico dell’indagato risultano in corso ulteriori ed approfonditi accertamenti, in esito ad una serie di azioni delittuose compiute durante l’inverno ai danni delle opere lignee dell’artista Enrico Menegatti. In occasione del macabro rinvenimento del cuore di animale trafitto da chiodi accanto alle sculture inspiegabilmente rase al suolo, a fine gennaio si cominciò a parlare di riti satanici e messe nere, ipotesi da subito scartata dagli inquirenti, anche dopo il successivo spaventoso episodio del 20 febbraio scorso. L’ennesimo, il settimo, episodio vandalico era stato consumato ai danni del dinosauro, scoperto da un passante ormai carbonizzato, con una pistola giocattolo nei pressi ed un cartello sul quale era raffigurato un teschio. La forte e decisa risposta è giunta grazie alla svolta impressa dai carabinieri del Norm di Comacchio, ai quali l’artista Enrico Menegatti, rivolge “apprezzamenti per il lavoro compiuto, in una zona così isolata, che mai avremmo immaginato dovesse essere sorvegliata. «Ogni volta che mi recavo – aggiunge Menegatti - in spiaggia a vedere le mie creature, incontravo sempre i carabinieri e la forestale a pattugliare la zona, anche a piedi». Menegatti, che già ieri mattina stava ricostruendo il dinosauro, per salutare il felice epilogo di una vicenda che aveva turbato le coscienze di tutti, preannuncia che «confidando nel bel tempo, voglio fare un regalo ai turisti per in arrivo per il weekend di Pasqua».
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
