Tangenziale Ovest pronta dopo 18 anni
La genesi del progetto da 40 milioni che ha trovato un’infinità di ostacoli. Modonesi: la lunga odissea finalmente è finita
Vainer Merighi è passato alla storia come l’assessore delle rotatorie, memorabile quella di piazzale San Giovanni. Aldo Modonesi da lunedì potrà essere annoverato invece come l’assessore delle tangenziali o - se vi viene meglio - delle bretelle per merito della epica e ancora più biblica, per i tempi di realizzazione, strada Ovest. Il responsabile comunale dei lavori pubblici ieri pomeriggio, dopo l’ultimo definitivo sopralluogo all’interminabile cantiere di collegamento tra via Beethoven e il casello di Ferrara Sud, era raggiante. Non lo si vedeva così sorridente dai tempi del “triplete” (2010). In effetti, tutto l’operazione è stata un parto interminabile ed è comprensibile il sospiro di sollievo suo, del sindaco Tiziano Tagliani e dell’ingegner Fulvio Rossi che ieri si sono fatti fotografare con pose esultanti alle Fonzie di Happy Days davanti alla nuova struttura.
«Sono molto soddisfatto - racconta Modonesi - ho avuto modo di seguire la fase conclusiva di questa lunga vicenda, una storia così travagliata, estenuante, una storia così italiana. Con l’inaugurazione di lunedì si chiude finalmente per sempre un’avventura iniziata il 31 dicembre 1997. Quel giorno l’assessore Merighi e l’ingegner Rossi riuscirono a depositare il progetto firmato dai fratelli Scanavini all’Anas».
Doveva essere un’infrastruttura che in pochi anni avrebbe cambiato e migliorato la viabilità della città, ma l’iter si trasformò in una vera corsa ad ostacoli che fa quasi il paio con la travagliata costruzione dell’ospedale di Cona. Anche in questo caso il fallimento della Costruttori ha bloccato per tanti anni il progetto.
«In effetti - spiega Modonesi - l’appalto era stato assegnato alla Cir nel 2001, ma poi tutto si fermò a causa del crac della cooperativa di Argenta. Per una decina di anni quei piloni di cemento lasciati arruginire in via Ferraresi erano la testimonianza di un’altra clamorosa incompiuta, ma il Comune non si è rassegnato. Nel 2009 è stata fatta una nuova gara d’appalto vinta da Coopsette, ma i lavori poterono partire solo nel 2012 a causa di un ricorso al Tar tutto ferrarese (Mascellani ndr) che ne ha bloccato l’iter. Il primo tratto della tangenziale Ovest da via Beethoven a via Modena è stato inaugurato il 18 dicembre 2014, con la famosa battuta del sindaco tra la nebbia che disse in ferrarese Anas ved niènt. Alla fine del 2015 quando sembrava ormai concluso anche il tratto tra via Beethoven e il casello di Ferrara Sud sulla A13 è arrivata la doccia fredda con i guai della Coopsette. Grazie ad un’unità di intenti, tra Regione, Comune e Lega delle Copperative siamo riusciti anche a superare quest’ultimo ostacolo, sorto quando mancavano pochissimi metri alla realizzazione e lunedì possiamo aprire al traffico questo importante arteria per la nostra città».
Si tratta di una tangenziale di 8 chilometri che ora in tempi rapidissimi, senza semafori, collegherà via Modena al casello sud di Ferrara.
Un investimento complessivo di 40 milioni di euro che cambia in meglio la viabilità in città. Prossima mossa? Modonesi fa un colpo alla Merighi, sta già preparando infatti la rotaria tra via Caldirolo, Briosi e Colombarola.
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