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il punto di scaramagli (Confagricoltura)

Agevolazioni per il cambio generazionale

Agevolazioni per il cambio generazionale

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che sancisce i nuovi criteri di accesso ai finanziamenti per agevolare il ricambio generazionale in agricoltura. In concreto, il provvedimento...

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che sancisce i nuovi criteri di accesso ai finanziamenti per agevolare il ricambio generazionale in agricoltura. In concreto, il provvedimento definisce gli aiuti ai progetti di sviluppo per i giovani imprenditori e le start up in agricoltura. L'obiettivo prefissato è quello di sostenere lo sviluppo e il consolidamento aziendale nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nella fase di passaggio fra vecchie e nuove generazioni. Per la presentazione delle domande si dovrà però attendere che Ismea adotti le istruzioni operative. Pier Carlo Scaramagli, presidente di Confagricoltura Ferrara, ne traccia le linee guida.

«Voglio innanzitutto ricordare che sul tavolo delle priorità di Confagricoltura c'è da sempre la determinazione a incentivare l'ingresso di giovani imprenditori in agricoltura, favorendo conseguentemente il ricambio generazionale nelle campagne, nonché l'ammodernamento strutturale, tecnologico e gestionale delle aziende agricole. L'agevolazione introdotta dal decreto consiste in un finanziamento a tasso zero a copertura del 75% delle spese ammissibili; vi possono accedere le micro, piccole e medie imprese agricole che propongono progetti d'investimento a seguito di subentro nella conduzione di un'impresa attiva da almeno due anni. Per poter rientrare nelle facilitazioni, l'azienda richiedente deve essere amministrata e condotta da un giovane fra i 18 e i 40 anni in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto, essere costituita da meno di sei mesi alla data di presentazione della domanda, oppure la costituzione dovrà avvenire entro tre mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni. Nel caso di progetti di sviluppo e consolidamento delle attività di produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli presentati da imprese micro, piccole e medie, l'impresa cedente dovrà essere attiva da almeno due anni alla data di presentazione della domanda; anche in questo caso valgono gli stessi limiti di età (18 e 40 anni non compiuti) e le qualifiche (imprenditore agricolo professionale o coltivatore diretto).

«In sintesi - conclude il presidente Scaramagli - gli incentivi previsti dal decreto consistono in mutui agevolati a tasso zero, della durata compresa fra i 5 e i 10 anni e di un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili con tetto massimo di € 1.500.000».

Per ulteriori informazioni sui requisiti dei soggetti beneficiari ed assistenza alle pratiche, è possibile rivolgersi al Servizio Strutture Area Economica e Sviluppo Rurale di Confagricoltura Ferrara. (a.t.)

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