«Comune, basta acqua fredda»
Boiler e copertura: la società calcistica di Casumaro invita l’amministrazione a intervenire
CASUMARO. «Al campo sportivo, boiler mal funzionante e copertura del palasport da sistemare. L'amministrazione comunale non ci considera». E' l'ennesimo appello lanciato da Adriano Govoni dell'Asd Casumaro Fc, che entra nel merito: «Il problema riguarda la sostituzione del boiler al campo di via Boschetti 21, l'unico che produce acqua calda per chi svolge attività sportiva. Un campo gestito sì dall'Asd, ma di proprietà del Comune, tenuto per competenza, come previsto dalla convenzione sottoscritta e valida fino 31 dicembre 2017, a svolgere i lavori di manutenzione straordinaria». Govoni ripercorre i tempi: «La prima richiesta al Comune, il 30 settembre 2014, poi nuove sollecitazioni, a cui ha fatto seguito il sopralluogo di un tecnico che, con un idraulico, ha stilato una relazione tecnica con importo. Dopo mesi, senza alcun riscontro e a fronte di nuovi reclami, un altro tecnico è venuto per nuovi rilievi. Richiesti i preventivi, ma ancora nessuna proposta risolutiva. Il 20 ottobre 2015 ho inviato una email alla segreteria del sindaco. Ma da allora nessuna risposta». Intanto prosegue Govoni, il boiler ha continuato a deteriorarsi, tanto da far intervenire un idraulico, a spese della società: «Ora, di nuovo problemi. La stanza in cui si trova il boiler si è trasformata in un laghetto. E gli impegni assunti dall'amministrazione, all'atto della convenzione, rimangono belle parole». Insieme, anche la segnalazione che la copertura del palasport ha «notevoli screpolature ed altri vizi strutturali. Presentata anche la relazione tecnica redatta dalla ditta Cavalli Costruzioni di Padova che dieci anni fa la realizzò». Dal Comune, riferisce Govoni, «l'ennesimo sopralluogo di un tecnico, ma nient'altro». Tant'è che l'Asd, per realizzare la festa della lumaca' d'agosto, e 'La Lumaca in Tavola' autunnale, «ha dovuto spendere di tasca propria alcune migliaia di euro per tamponare le falle più evidenti, in modo che la pioggia non entrasse al palasport». Dall'altra parte, il Comune «non si è sottratto, dal chiedere all'Asd, nel giugno scorso, di tagliare l’erba in un campo vicino alla scuola materna, tra le vie Casoni e Leonida Pavani. Un lavoro svolto, nonostante fosse fuori dalla convenzione stipulata col Comune per lo sfalcio del verde pubblico, e per cui non siamo ancora stati pagati».
Beatrice Barberini
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