La Nuova Ferrara

Ferrara

Ferrara e Carife, paura dei no Ue

Ferrara e Carife, paura dei no Ue

Vestager limita l’arbitrato, risparmiatori «allibiti». Federconsum: ora i warrant

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. A guardarla bene, e senza il filtro delle interpretazioni politiche di queste ore, la risposta della Comissione Ue sulla possibilità di risarcimenti arbitrali assomiglia all’ennesima doccia fredda per gli azzerati Carife. Margrethe Vestager, commissario alla Concorrenza, ha sì ammesso risarcimenti arbitrali, ma solo «per la potenziale vendita impropria di obbligazioni». Inoltre, a differenza di quanto ha fatto il governo italiano stanziando uno fondo pubblico di 100 milioni, «tale risarcimento dovrebbe essere pagato in primo luogo dalla banca che ha praticato tali vendite improprie», scrive Vestager nella risposta ad Antonio Tajani (FI). Ciliegina sulla torta, il fatto che la Commissione Ue stia mettendo il naso sul meccanismo dell’arbitrato, «è oggetto di confronto» conclude Vestager.

«Il balletto Roma-Bruxelles lascia allibiti, a Ferrara è quasi impossibile dimostrare una “vendita impropria” per cui restiamo fermi nella nostra opposizione all’arbitrato» commenta Marco Cappellari (Amici di Carife). Vestager, nella risposta, cita tra l’altro la necessità che la vendita sia stata in linea con la direttiva Mifid: i titoli Carife sono stati emessi e venduti prima dell’entrata in vigore di questa direttiva. Mirko Tarroni (Azzerati), che assieme agli Amici sta organizzando la mobilitazione del 3 aprile, rincara la dose: «Mi spaventa anzitutto che l’Ue parli di “vendita impropria” delle obbligazioni: non si può continuare a guardare sempre e solo alla banca, nel caso Carife più che negli altri. Chi risponde delle scelte degli ultimi tre anni, che hanno portato la banca alla risoluzione? Le responsabilità e gli interventi insufficienti di Bankitalia, governo e Unione europea non possono essere dimenticate, anche nei confronti degli azionisti. Per questo occorre una sollevazione della città intera, che chiamiamo a raccolta per il 3 aprile al Teatro comunale».

Ha letto e riletto le dichiarazioni di Vestager anche Roberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori, che due giorni fa ha partecipato al direttivo nazionale della sua associazione ma non trova risposte da dare alle centinaia di azionisti e bondisti in coda per un consulto in piazza Verdi: «C’è poco da fare, questa posizione Ue rischia di allungare ulteriormente i tempi dell’arbitrato, e anzi il rischio è di essere riportati daccapo in tutta la vicenda. Ci sono responsabilità diffuse, da Bankitalia-Consob agli ex amministratori nei confronti dei quali abbiamo presentato anche esposti penali, ma è la Nuova Carife a dover agire in prima persona per recuperare la crisi di fiducia. Parlo dei warrant (titoli commutabili in azioni della banca, ndr) per soci e bondisti, o di strumenti analoghi». (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google