Le donazioni Avis sono in lieve calo ma ritornano i soci
Berra, ieri all’assemblea provinciale il presidente Ghinelli ha sottolineato l’importante ruolo svolto dall’associazione
BERRA. «Ridurre i tempi d’attesa del donatore. Garantire un’affluenza controllata delle donazioni, evitando sovraffollamento e migliorando l’operatività e la qualità del lavoro degli operatori sanitari. Convocare i donatori in funzione delle reali necessità di sangue». Sono i passaggi significativi della relazione del consiglio, letta dal presidente Florio Ghinelli, alla 65ª assemblea Avis provinciale di Ferrara, svoltasi ieri al teatro comunale “Orestino Tumiati” a Berra. Ghinelli ha confermato il leggero calo di donazioni nel 2015 (21.708 con Fidas Advs di Renazzo, contro le 22.034 del 2014) ma c’è il ritorno di soci. Fondamentale ha detto ancora, quindi «l’importanza della prenotazione, telefonica od on line, consistente nella pianificazione dell’accesso al prelievo per giorno, orario preciso, per effettiva necessità del gruppo sanguigno».
Contenuti sottolineati a sua volta nelle conclusioni dell’assemblea (la quale ha anche eletto i delegati alle assise regionale e nazionale) svolte dal presidente regionale Avis, il ferrarese Andrea Tieghi: «La prenotazione è utile in pratica, per evitare sprechi di sangue. La questione aperta è il nuovo fascicolo elettronico - ha sottolineato Tieghi - per il donatore, con gli esami direttamente disponibili anche per i medici di base. Il numero di donatori? Sono 140mila in Regione, dei quali 12mila nel Ferrarese: con un alto rapporto di donatori: sessanta in media ogni mille abitanti».
I lavori (sono intervenuti altri relatori, il consigliere di Ferrara, Mazzini, e vari soci) erano stati aperti da Gian Paolo Barigozzi (presidente Avis comunale di Berra), dal sindaco di Berra, Eric Zaghini, e dal maresciallo Antonio Vinciguerra, comandante della locale stazione carabinieri, tutti sottolineando il grande valore etico dell’Avis.
Hanno portato saluti la presidente provinciale Admo, Maria Teresa Grappa, quella dell’Aido, Fiorella Carletti, ed un rappresentante di studenti universitari di medicina di Unife, Fabio Bergamini.
Franco Corli
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