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«Senza il mare non avremmo senso»

«Senza il mare non avremmo senso»

Toccante cerimonia ieri a Porto Garibaldi per ricordare i pescatori morti sul lavoro. Don André: un momento molto sentito

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PORTO GARIBALDI. «Il cielo ci ha regalato una giornata di sole – ha esordito ieri mattina don Andrè, prima di celebrare la messa di suffragio per 5 pescatori deceduti in mare -, e siamo qui al mercato ittico per ricordare i nostri fratelli, che hanno perso la vita, mentre andavano a cercare il pane quotidiano». Il decennale della scomparsa di Alessandro, Alfonso e Franco Simoni, traditi dall’insidioso vento di garbino, mentre la notte del 29 marzo 2006, erano intenti a pescare sul Goldrake, è stata l’occasione per ricordare anche Mauro Felletti, travolto da un’onda mentre rientrava in porto il 14 novembre 2012 e “Ghitànen” e Gaetano Barillari, un altro pescatore tragicamente scomparso molti anni fa. In tanti si sono uniti in preghiera nella veranda del mercato ittico, dove don Andrè ha invocato l’intervento di «Dio perché faccia scendere la pace su di noi e sui nostri fratelli, che hanno perso la vita nell’esercizio delle loro attività». Il giovane parroco di Porto Garibaldi ha voluto organizzare la celebrazione liturgica proprio al mercato ittico, «perché qui troviamo la vicinanza con ciò che fonda il territorio – ha detto -, a partire dal mare e dal pesce». In prima fila anche il Comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi, Tenente di vascello Fabrizio Vittozzi, al quale don Andrè, dopo la benedizione finale, ha ceduto la parola. «Porgo un affettuoso saluto a tutti voi e ai familiari dei pescatori che oggi ricordiamo – ha dichiarato Vittozzi -; per me questa è la prima occasione per celebrare questo triste ricordo, che ha lasciato un segno profondo in tutta la comunità». In rappresentanza del Comune è intervenuto l’assessore al turismo e alle attività produttive Sergio Provasi che, portando il saluto del sindaco Fabbri, ha riconosciuto come «sono qui da 20 anni, faccio parte di una grande famiglia di magnavaccanti. Un vecchio detto popolare – ha aggiunto Provasi -, ricorda che il mare prende e il mare dà. Dobbiamo riconoscere quanto sia profondamente vero nel bene e nel male». Rivolgendosi ai tanti pescatori presenti alla messa di suffragio, Provasi ha porto un ringraziamento «per quello che fate e se questa comunità ancora ha un senso, molto lo deve a chi va in mare». Tra i partecipanti anche Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca, che gestisce il mercato ittico di Porto Garibaldi. «La volontà di Don Andrè di celebrare qui la messa di suffragio ci onora – ha sottolineato Felletti -; per me e per la mia famiglia è un momento molto sentito, perché abbiamo ricordato dei colleghi, degli amici». Nel tendere la mano alla comunità di Porto Garibaldi, don Andrè ieri mattina ha lanciato un altro amo simbolico, richiamando la Festa della Madonna del mare, che si celebra tutti gli anni la prima domenica di giugno.

Katia Romagnoli

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