«I profughi arrivano e vanno ospitati»
Il prefetto Tortora ai Comuni: non voglio agire d’imperio ma non si può far finta di niente. Ferrara? Capisco e non condivido
«Sono fuori Ferrara, non ho visto i giornali». Il prefetto Michele Tortora non ha letto della posizione del Comune di Ferrara sulla gestione dell’accoglienza, ma la conosce bene lo stesso e non ha bisogno di tante spiegazioni per inquadrare il problema. Una settimana fa in Prefettura il sindaco Tagliani e l’assessore ai servizi alla persona Chiara Sapigni, durante un incontro per fare il punto sulla gestione dei profughi, hanno avvertito che Ferrara non ha più intenzione di sobbarcarsi l’accoglienza di nuovi profughi, poichè ne ospita già il doppio di quanto dovrebbe in base ai criteri con cui vengono assegnate le quote ai Comuni ferraresi.
Ferrara ha posto una questione rilevante, il rispetto delle regole da parte di tutti. Come la si può risolvere?
Noi auspichiamo un gestione ordinata dell’accoglienza, se non c’è la necessaria disponibilità è inevitabile che si crei uno squilibrio. D’altra parte quando i profughi arrivano bisogna trovare loro un’adeguata sistemazione.
Per il Comune di Ferrara spetta anche alla Prefettura sollecitare i Comuni con basse soglie di accoglienza. Nessuno ha chiesto a gran voce misure d’imperio, ma almeno di trovare il modo affinché tutti adempiano agli obblighi.
Nemmeno noi vogliamo Non vogliamo l’esercizio di atti d’imperio, ripeto che se è possibile gestire ordinatamente l’accoglienza anche io sono molto contento. Ma se non è pssibile allora è inevitabile adottare dei provvedimenti, perché i profughi arrivano e continueranno ad arrivare
Secondo lei i Comuni che stanno molto al di sotto delle quote hanno delle valide ragioni o accampano delle scuse o delle motivazioni deboli?
Non critico Comuni più di tanto, nella provincia di Ferrara c’è anche stato il terremoto per cui comprendo che alcuni territori abbiano dei problemi a promuovere l’accoglienza. Ma non è nemmeno possibile far finta di niente, trovare i posti si deve.
Resta il fatto che Ferrara ha detto no, non è più disposta a far fronte ai prossimi arrivi.
Ferrara ha dato un grosso contributo, questo è un fatto indiscutibile. Comprendo la posizione del Comune di Ferrara, ma la condivido fino a un certo punto, se si trovano posti e disponibilità perché rinunciare in partenza?
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