Il duomo ritorna all’antico splendore
Il vescovo Negri ha officiato la prima messa dopo 46 mesi di chiusura leggendo anche un messaggio di Papa Francesco
BONDENO. I cittadini bondenesi si sono riappropriati del loro duomo, cheiesa che è tra le prime nella nostra provincia a riaprire dopo i terremoti el 20 e 29 maggio del 2012. Alla presenza dell'arcivescovo di Ferrara Comacchio Monsignor Luigi Negri che ha officiato la prima messa dopo la riapertura e di numerosi sacerdoti della diocesi di Ferrara, tutte le autorità di Bondeno civili e militari , associazioni e tantissimi cittadini hanno assistito alla riconsegna del luogo di culto alla propria originaria funzione.
«È stato un lavoro difficile - ha ricordato Alan Fabbri, consigliere regionale e portavoce dei saluti del presidente della Regione Stefano Bonaccini e sindaco di Bondeno proprio nei mesi del terremoto - rimettersi in movimento, ragionare sul da farsi in seguito ad un evento al quale nessuno di noi era preparato. Abbiamo lavorato bene, la festa di questa sera ne è un esempio - sottolinea Fabbri - anche se molto è ancora da fare. Tanti sono i cittadini di Bondeno, tantissimi quelli del cratere che non hanno ancora una casa o che patiscono le conseguenze del sisma. Siamo soddisfatti - ha concluso Fabbri - di aver fatto parte di quella parte di società che all'indomani del sisma ha spinto per far rientrare anche i lavori dei luoghi di culto come indispensabili per le nostre comunità. La collaborazione con monsignor Marcello Vincenzi è stata e deve essere di esempio anche per altre realtà locali». Presente alla cerimonia anche una delegazione di Dillingen, comune tedesco gemellato con Bondeno, rappresentato dal sindaco Frank Kunz che ha voluto ricordare la stretta vicinanza con la comunità di Bondeno e le numerose iniziative che il proprio paese ha messo in atto per raccogliere fondi destinati alla cittadina matildica. All'indomani del sisma Dillingen aveva già provveduto a consegnare un aiuto di 20mila euro. Gli aspetti tecnici sono stati presentati da Federico Caselli, direttore dei lavori, che ha ripercorso tutta la storia degli interventi di studio, progettazione e ristrutturazione e restauro artistico successivi alla fine dei lavori con una menzione speciale a Roberta Baruffaldi , responsabile dei restauri conservativi e alle collaboratrici. Con i lavori di consolidamento della struttura sono emersi affreschi sconosciuti e aspetti costruttivi che aprono nuove ipotesi relative alla costruzione della chiesa e che fanno ritenere il luogo di culto di Bondeno collocabile nel periodo di Matilde di Canossa. Di particolare suggestione infine il filmato prodotto da Patrizio Grechi ed Andrea Samaritani che ha "narrato" l'intero percorso di ristrutturazione della chiesa, percorso benedetto anche da Papa Francesco che attraverso la pergamena letta dal vescovo Negri ha riempito di gioia i presenti.
Lauro Casoni
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