In due anni raddoppiate le confische
Nella giornata della memoria e dell’impegno per le vittime delle mafie l’analisi della situazione nel Ferrarese
FERRARA. Questi i dati relativi ai sequestri e alla relativa confisca: al 7 gennaio 2013 furono 16 i beni tolti definitivamente ai mafiosi o comunque alle mafie. Precisamente i sequestri avvennero ad Argenta, Comacchio, Ferrara e Portomaggiore. La situazione è opposta al 31 dicembre 2015 (i dati sono già aggiornati, non bisogna sommare quelli del 2013 a quelli del 2015), quindi dopo 3 anni: ben 35 i beni sequestrati (5 ad Argenta, 12 a Cento, 3 a Comacchio, 6 a Ferrara, 2 a Poggio Renatico, 3 a Portomaggiore, 4 a Sant’Agostino). Fra questi 35 troviamo 15 appartamenti, 5 box/garage, 5 terreni agricoli, 5 società srl, 1 società sas, società in accomandita semplice, 1 bene non ancora classificato e anche un terreno su cui non si può edificare. Di fatto, quindi, in meno di due anni le confische sono più che raddoppiate.
Oggi, a suffragare tutto ciò, c’è anche lo Stato. Con 209 voti, infatti, il Senato ha approvato l’istituzione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Il testo, in prima lettura al Senato, passerà ora alla Camera. Tra le realtà (associazioni, privati, enti di varia natura giuridica) che hanno dato un impulso fortissimo a questo lodevole iter c’è, tra gli altri, senza dubbio Libera, l’associazione costituitasi il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1.500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.
La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività anti-usura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal ministero della solidarietà sociale. Nel 2008 (fatto importantissimo) è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane e nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle 100 migliori Ong del mondo. Un esempio di tutto quanto è virtuoso in questo lento ma inesorabile percorso c’è anche a Pieve di Cento: a pochi metri da Ponte Vecchio (il vecchio collegamento tra Cento e Pieve) i giudici hanno sequestrato e confiscato una palazzina disposta su 3 piani. Era il punto di appoggio di un grande usuraio in odore di mafia. Dopo l’iter del bando pubblico, oggi quella palazzina a tre piani è la sede del comando della Polizia municipale.
Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene (dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)
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