«Indaghi la procura sui segnali trascurati del sisma del 2012»
A 4 anni dal terremoto del maggio 2012 c’è ancora chi chiede di fare chiarezza sui segnali precedenti alle scosse che furono trascurati. A chiedere di accertarlo anche alla procura di Ferra, nonchè a...
A 4 anni dal terremoto del maggio 2012 c’è ancora chi chiede di fare chiarezza sui segnali precedenti alle scosse che furono trascurati. A chiedere di accertarlo anche alla procura di Ferra, nonchè a quelle di altre procure (Modena, Reggio Emilia e anche Roma, è un consigliere comunale di una lista civica di Bastiglia in provincia di Modena, Antonio Spica. L’esposto, come ne dà notizia lui stesso, di L'Esposto si compone di 10 pagine e 400 allegati oltre numerose autorevoli testimonianze (che dice essere "disponibili") è stato depositato negli uffici delle procure interessate al cratere del sisma. Lo spiega lui stesso nel suo profilo Facebook che «Dopo 4 anni di lavoro in cui ho accumulato vari documenti (mai smentiti) e testimonianze attendibili e disponibili (del mondo scientifico), ho depositato un esposto alle 4 procure su fatti inerenti il sisma emiliano del maggio 2012».
Nel documento, il consigliere modenese, chiede ai magistrati di valutare comportamenti e atteggiamenti di amministratori della Regione su provvedimenti che non furono assunti, e anche della Commissione Grandi Rischi che non si riunì durante la sequenza sismica Lo stesso Spica ha spiegato che testimoni del mondo scientifico hanno più volte fatto presente un anomalo surriscaldamento dei pozzi nel ferrarese. Occorre ricordare, tuttavia, che la stessa procura di Ferrara a suo tempo (mesi dopo il terremoto), indagò e poi archiviò un fascicolo sulle ipotesi di collegamenti tra trivellazioni e sisma e sulle presunte sottovalutazioni di segnali che precedettero le scosse.
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