Investì e uccise ciclista Assolto l’automobilista
La tragedia di Renato Rubbi, il 10 agosto 2014 a S.Biagio, sul ponte della Bastia L’auto lo stava sorpassando e lui ondeggiando in bici invase la corsia di marcia
SAN BIAGIO D’ARGENTA. Venne investito mentre era in bicicletta da un’ auto che lo stava sorpassando. Ma il giovane automobilista che era alla guida dell’auto che lo uccise non ha nessuna responsabilità nell’incidente mortale di Renato Rubbi, pensionato di 65 anni, argentano che abitava a Lavezzola, pochi chilometri dal punto della tragedia, nei pressi del Ponte della Bastia a San Biagio d’Argenta. Ieri, il giudice Debora Landolfi, su richiesta dalla stessa accusa (pm Tittaferrante ) ha infatti assolto l’automobilista, Gabriele Bacchelli, 23 anni, di Budrio “perché il fatto non costituisce reato”, perché come stabilito da perizie e testimoni della tragedia, fu il pensionato, in bicicletta, in salita verso il Ponte della Bastia, a spostarsi all’improvviso verso la sua sinistra, e invadere la corsia di marcia dell’auto che lo stava sorpassando. L’impatto fu violentissimo, e il ciclista morì sul colpo, sbalzato oltre il guard-rail che delimita la Statale Adriatica. Al processo concluso ieri con la sentenza di assoluzione, i legali del giovane automobilista poi assolto, gli avvocati Aldo e Francesco Andriulli, hanno portato in evidenza al giudice testimonianze e perizie che indicavano lo spostamento repentino del ciclista che rese impossibile al giovane guidatore evitare l’impatto. La stessa accusa, ieri al processo, ha infatti chiesto l’assoluzione che poi il giudice ha accolto. Da quanto era stato indicato all’epoca della tragedia, Rubbi, nel pomeriggio del 10 agosto si era recato a San Biagio d’Argenta al cimitero, alla tomba di famiglia. Poi al ritorno, attorno alle 18, l’incidente mortale. Rubbi abitava a poco più di un chilometro dal luogo dell'investimento, e sulla sua bici stava percorrendo la statale 16 quando, quando a metà della salita della rampa che porta al ponte, all’improvviso sbandò, verso la sua sinistra, iniziando ad ondeggiare per cause che non sono state chiarite, probabilmente perdendo l’equilibro all’improvviso. In quel momento stava arrivando il giovane a bordo della Fiat Uno che non riuscì ad evitare l’investimento. (d.p.)
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