La Sala degli Aceti sarà ristrutturata
Un pezzo di storia di Comacchio tornerà a farsi ammirare. Il Parco ha già dato via al bando e pubblicato il progetto
COMACCHIO. Uno step ulteriore verso l’atteso recupero della Sala Aceti, luogo depositario delle antiche tradizioni lagunari, legate alla pesca in valle e alla lavorazione delle anguille, è giunto con la pubblicazione del bando di gara per la sua ristrutturazione. Sul sito dell’Ente di gestione per i parchi e le biodiversità – Delta del Po sono consultabili, insieme al bando, aperto sino all’8 aprile 2016, anche il progetto preliminare, lo schema di contratto e tutti i chiarimenti alle domande pervenute. L’intervento di recupero della Sala Aceti ed Aggraffaggi della Manifattura dei Marinati, di importo a base d’asta pari a 194.999,87 euro consta della durata di 120 giorni per la progettazione definitiva ed esecutiva, allo scopo di restituire ai comacchiesi un pezzo importante della loro storia e della loro identità. Il 26 ottobre scorso è stato infatti è stato approvato l’accordo attuativo tra la Regione Emilia Romagna e l’Ente Parco per la realizzazione di alcuni interventi di recupero, fondamentali e da tempo attesi. Il lavoro sinergico condotto dalla direttrice del Parco Maria Pia Pagliarusco, dal presidente Massimo Medri e dal Comune, ha consentito di chiudere l’accordo con un finanziamento decisivo per la valorizzazione della Sala degli Aceti. A fronte di un finanziamento regionale complessivo pari ad 800mila euro e di un co-finanziamento comunale di 400mila euro, «Il Parco coprirà la quota restante di 130mila euro – conferma la direttrice Maria Pia Pagliarusco. Ora è stata messa a bando la progettazione definitiva ed esecutiva – prosegue la direttrice dell'Ente Parco – e in un secondo momento, quando sarà disponibile il progetto, si procederà con un ulteriore bando per la realizzazione vera e propria delle opere». Anche Massimo Medri, presidente dell’Ente di gestione per i parchi e le biodiversità, esprimendo soddisfazione per l’iter ormai a buon punto dell’accordo attuativo, ammette che «ci stiamo lavorando da tempo con il Comune. È un progetto strategico, perché aspira a far rivivere un comparto importante, fulcro della cultura e delle tradizioni locali». La sala degli Aceti fa parte di un complesso edificato in via Mazzini tra il 1904 ed il 1908 e prende il nome dalle botti in legno, nelle quali sino a 50 anni fa si preparava la concia con sale ed aceto, necessaria a marinare anguille ed acciughe. Il sindaco Marco Fabbri riconosce «l’importanza strategica degli sforzi condivisi con l'Ente Parco, per candidare il progetto di recupero della Sala degli Aceti ai finanziamenti regionali. Ora bisogna proseguire lungo la strada intrapresa – aggiunge il sindaco -, nell’ottica di un potenziamento dei percorsi museali ed escursionistici sul territorio». Esattamente un anno fa alla Manifattura dei Marinati è decollato un altro progetto, quello del cineturismo, capace di veicolare una fetta consistente di appassionati di cinema, alla scoperta dei set cinematografici naturali.
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