«Prendi la ramazza e pulisci per terra»
Esponenti di Casa Pound danno ordini a un nigeriano davanti a un supermercato. Il giovane ha sporto denuncia ai carabinieri
FERRARA. Quelli di CasaPound Italia Ferrara hanno proclamato di voler «estirpare il racket» di chi chiede l’elemosina davanti ai supermercati «insultando e minacciando chi non cede alle richieste», e guadagna «speculando sulla bontà dei ferraresi». Ma è stata proprio una cliente del Conad di via Arianuova, presunta vittima dell’obolo molesto, a chiamare le forze dell’ordine quando, sabato mattina, ha visto il trattamento che quelli di CasaPound avevano riservato a uno dei nigeriani che stazionano davanti agli ingressi: gli avrebbero consegnato scopa e ramazza e ordinato di pulire il marciapiede, aggiungendo che poi sarebbero tornati a controllare se avesse obbedito alla richiesta.
Ad arrivare sul posto, poco dopo, sono stati invece gli agenti della polizia Municipale e poi i carabinieri, ai quali il ragazzo nigeriano ha riferito i fatti e sporto denuncia contro gli esponenti di CasaPound. Questi ultimi, sabato mattina, erano impegnati in un tour tra i supermercati cittadini e i parcheggi, «contro gli abusivi che chiedono soldi, insultando e minacciando chi non cede alle richieste». Secondo il responsabile locale Fabrizio Florestano era «arrivato il momento di intervenire per denunciare e contrastare fattivamente quello che a Ferrara è diventato un vero e proprio racket organizzato e gestito da chi trae guadagno speculando sulla bontà dei ferraresi». La missione, impedire ai questuanti di chiedere l’elemosina, promettendo di continuare ronde e picchetti «fino a quando questo racket non verrà estirpato completamente».
Così, con l’autoinvestitura di una pettorina gialla targata CasaPound, si sono trasformati in tutori della legge, guardie del corpo a tutela dell’incolumità di chi va a fare la spesa nonché garanti del decoro urbano. I testimoni raccontano di aver visto un gruppetto di pettorine gialle affrontare il ragazzo nigeriano all’ingresso. «Sono andati nella ferramenta vicina per comprare scopa e paletta - racconta un testimone - l’hanno consegnata al ragazzo e gli hanno intimato di spazzare e pulire lo spazio circostante l’entrata del supermercato. E si sono raccomandati di farlo, perché poi sarebbero tornati a controllare». Qualcuno ha pensato che fosse meglio far intervenire la polizia municipale, che a sua volta ha richiesto l’aiuto dei carabinieri per identificare il giovane, piuttosto spaventato per il timore di finire nei guai. Una volta consegnati i documenti e ricostruiti i fatti, però, sono stati gli esponenti di CasaPound, quelli che volevano denunciare (il racket), a essere denunciati.(a.m.)
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