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Un gregge di pecore diventa “tosaerba” per il Sottomura

Il gregge di pecore al pascolo nel Sottomura
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Il gregge di pecore al pascolo nel Sottomura

Accordo tra il Comune e un pastore arrivato dal Bresciano con 700 capi

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La campagna che circonda Ferrara offre, in questi giorni, uno spettacolo insolito: un gregge di 700 pecore che anima uno scenario che sembra uscito da un intervallo televisivo di anni fa. «Il gregge non parte mai e non arriva mai» spiega Massimo Freddi, pastore di transumanza arrivato a Ferrara dalla Valle Sabbia in provincia di Brescia. Ma cosa lo ha portato nella nostra nostra citta con il gregge di 700 pecore al seguito?

«Tramite internet, Roberto e Alessandra Poletti, proprietari dell'azienda Pascoletto, una fattoria didattica di Bondeno,sono venuti a conoscenza di quello che da anni faccio in giro per l'Italia, e così mi hanno contattato e, oltre ad un'amicizia è nata una collaborazione lavorativa». E così eccolo a Ferrara, come pastore transumante. «Sono in realtà un'imprenditore sociale che unisce nuove tecnologie alla tradizione, dimostrando come buona integrazione con il territorio possa dare risultati insperati e impatto ambientale pari a zero:ogni pecora del mio gregge indossa un microchip che permette ai veterinari di seguire i nostri spostamenti in qualsiasi momento. Poi sono controllate scrupolosamente in modo da evitare che malattie si propaghino nel gruppo e nelle zone che attraversiamo».

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Ma quante persone servono per guidare un gregge? «Ci sono io e due collaboratori che si alternano durante l'anno. È una scelta di vita che comporta sacrifici. Si dorme in roulotte,non si sa mai di preciso quanto ci si fermerà in un luogo. Poi sono le condizioni climatiche a farci spostare da un punto all’altro, perché mantengono i pascoli (solo ed esclusivamente terreni incolti) più o meno lussureggianti: quello che oggi vediamo verde e folto, con l'alzarsi della temperatura diverrà giallo e secco».

E perchè proprio Ferrara?

«Il Comune ci ha concesso lo spazio per alimentare i nostri animali e noi con le nostre pecore "toglieremo l'erba" nel sottomura della città». Dunque possiamo parlare di pecore che sostituiscono i tosaerba? «Sì, è proprio così, e questo è un esempio di come si possa fare manutenzione ambientale senza ricorrere alle macchine» e mentre parliamo arrivano a salutarci Modo e Flay, i due cani che vigilano instancabili sul gregge.

Cinzia Berveglieri

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