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Il sindaco Fabbri: adesso basta Vitellio (Pd): una grande rabbia

Il sindaco Fabbri: adesso basta Vitellio (Pd): una grande rabbia

COMACCHIO. A seguito dei fatti avvenuti questa mattina nella struttura sanitaria San Camillo, in conseguenza dei quali sono state sospese le già programmate attività di trasloco della Pediatria di...

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COMACCHIO. A seguito dei fatti avvenuti questa mattina nella struttura sanitaria San Camillo, in conseguenza dei quali sono state sospese le già programmate attività di trasloco della Pediatria di Gruppo al terzo piano, interviene il sindaco Marco Fabbri. «Entro la fine del mese – ricorda il sindaco -, avrebbe dovuto insediarsi il nuovo servizio di Pediatria di Gruppo, andando ad occupare spazi inutilizzati da anni. Con questo episodio, dopo l’ennesima interruzione di pubblico servizio, rischia di venir meno un servizio importante per la comunità. Va sottolineato che il trasloco è volto ad offrire un servizio rivolto ai bambini e alle loro famiglie. Si rischia così di perdere un’occasione strategica, qualora il servizio possa essere allocato in altri Comuni del Delta. Se la conseguenza dei fatti di oggi fosse proprio questa, qualcuno dovrà prendersi le dovute responsabilità, nei confronti delle generazioni future». Nella seduta del 14 dicembre 2015 il consiglio comunale si è espresso, adottando un indirizzo ben preciso, per dare forma ad un piano di riorganizzazione del San Camillo, che si muove su due ambiti operativi, il primo dei quali per l’avvio immediato del nuovo servizio di Pediatria di Gruppo al terzo piano della struttura. Il secondo versante di riorganizzazione sanitaria punta invece, alla valutazione di progettualità ulteriori, di matrice privata, rispetto al 20% dell’area rimasta vuota. «Qualche giorno fa è intercorso un incontro con un gruppo privato, ma evidenzio a questo proposito come ipotesi di progettazione privata all'interno del San Camillo siano le stesse già avanzate sin dal 2012 e dichiarate inattuabili più volte dalla Regione Emilia Romagna, anche pubblicamente». Sulla questione interviene anche il segretario del Pd provinciale Luigi Vitellio. «Vedere 20 persone bloccare il progetto di miglioramento dell’ospedale San Camillo di Comacchio suscita una grande rabbia. In democrazie si discute, ci si oppone, ma poi alla fine si decide nelle sedi e nei luoghi opportuni. Non svenderemo la democrazia ai comitati che oggi non hanno difeso minimamente gli interessi dei comacchesi e lavoreremo affinché si vada avanti per la strada decisa».

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