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«La mia lista civica sarà aperta al cambiamento»

«La mia lista civica sarà aperta al cambiamento»

GORO. Il dado è già stato tratto ed a breve si sapranno anche i componenti della lista il cui candidato sarà Antonio Morinelli, ex assessore nella giunta di centro sinistra allora capeggiata da...

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GORO. Il dado è già stato tratto ed a breve si sapranno anche i componenti della lista il cui candidato sarà Antonio Morinelli, ex assessore nella giunta di centro sinistra allora capeggiata da Adelmo Bellotti. «Entro poco tempo comunicheremo tutti i nomi - afferma lo stesso Morinelli - la mia è una lista civica alla quale appartengono persone che provengono da tutti gli schieramenti politici. Concittadini che hanno voglia di mettersi in gioco, di fare qualcosa». Morinelli spiega alcuni dei principali punti del suo programma e le relative tematiche che saranno affrontate: «La principale risorsa economica è la Sacca - esordisce - ritengo rischioso e ingiusto permettere a persone che vivono e lavorano al di fuori del territorio gorese, di ottenere pezzi della nostra terra da sfruttare e abbandonare alle prime difficoltà. La Sacca di Goro è a rischio - prosegue Morinelli - per prevenire danni irreparabili al nostro territorio e alla nostra economia sono necessari il taglio dello Scanno, la costruzione di una diga a mare che ne eviti l’insabbiamento e lo scavo di un canale che lo colleghi con il porto di Goro. Tali lavori aiuterebbero a ridurre l’anossia estiva e la proliferazione delle macroalghe, favorirebbero il ripopolamento delle risorse ittiche e sarebbero un incentivo per la grande pesca. Inoltre, il miglioramento della navigabilità renderebbe il nostro porto turistico più fruibile dando così impulso al settore».

Morinelli lancia anche una frecciata all’attuale amministrazione: «per quanto riguarda la draga, un ruolo più attivo dell’amministrazione comunale nella sua gestione, anche attraverso un supporto tecnico, alleggerirebbe il carico di responsabilità e i costi di gestione per le singole cooperative. In questo modo una parte degli utili risparmiati potrebbe essere utilizzata per migliorare le strutture e i servizi per i cittadini, come ad esempio la palestra e l’asilo nido che attualmente sono inagibili».

Morinelli ritorna sulla questione relativa alla pesca: «Dalla gestione della Sacca nel tempo emergono alcune contraddizioni. Ad esempio, non capisco secondo quale criterio ecologico-ambientale si neghi la possibilità di costruire una diga, ma si permetta invece la costruzione di paratie in cemento in vicinanza del faro e l'utilizzo di pompe a gasolio che tra l'altro hanno importanti costi di gestione. L’ente Parco, nato per salvaguardare il nostro territorio, ha adottato per Goro una politica di restrizioni. Non ricordo alcuna iniziativa o investimento che abbia prodotto risultati concreti in termini di promozione e sviluppo del territorio».

Un pensiero anche alla centrale: «Grande contraddizione che ci ha mostrato come in un parco regionale nonostante i numerosi vincoli sia possibile ottenere il permesso per fare un impianto a biogas, a ridosso di una delle strade panoramiche più suggestive del territorio. Goro ha enormi potenzialità con un territorio e un ecosistema unici, ma nel 2016 è ancora un paese isolato e privo di strutture adeguate. È fondamentale la tutela della pesca, essendo la principale attività economica del nostro paese, ma è anche importante incentivare altri settori produttivi, in modo da offrire la possibilità di realizzarsi anche ai giovani che scelgono strade alternative. Queste sono solo alcune delle problematiche che io e la mia squadra ci proponiamo di affrontare - conclude Morinelli - se i nostri concittadini ce ne daranno la possibilità».

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