«Ci teniamo ai rapporti con Bihac»
Il sindaco Bergamini inviterà il suo collega e apre alle minoranze
BONDENO. «L’amministrazione comunale tiene molto al gemellaggio con Bihac. Si tratta del primo gemellaggio siglato al Comune di Bondeno nel lontano 1982 (il sindaco era Bracciano Lodi a capo di una giunta di sinistra Pci-Psi ndr.) credo sia stato fatto per aiutare quella popolazione inviterò il sindaco della città bosniana durante una prossima manifestazione che si svolgerà qui a Bondeno». Il sindaco Fabio Bergamini interviene sulla questione gemellaggi, in particolare sui rapporti con Bihac. Mentre i rapporti con i “gemelli” bavaresi di Dillingen in Germania funzionano sia per quanto riguarda l’amministrazione che gli scambi tra le scuole, quello con Bihac da diversi anni non funziona. Nessuno scambio tra le scuole delle due realtà, nessun rapporto economico e pochissimi quelli a livello di amministrazione. «Ci teniamo a tenere vivo questo rapporto e ho intenzione di conoscere quanto prima il loro sindaco - prosegue Bergamini - per quanto riguarda poi le minoranze che si lamentano per non essere mai invitate durante queste missioni posso dire che è vero, non l’abbiamo mai fatto ma valueteremo e discuteremo il problema nelle sedi opportune». Il Pd, attraverso il segretario comunale Tommaso Corradi ha affermato di avere l’intenzione di chiedere una verifica del gemellaggio con Bihac (città nella Bosnia-Erzegovina che conta 61 mila abitanti e quello con Bondeno è l’unico gemellaggio attualmente esistente) in quanto «è evidente che da tempo non funziona al contrario di quello che accade con i “gemelli” tedeschi di Dillingen e vorremmo capirne i motivi». (m.bar)
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