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dopo il rosso del 2014

La Sipro torna a galla e punta sui servizi

La Sipro torna a galla e punta sui servizi

Sipro non imbarca più acqua, la “falla” da oltre 800mila euro nel bilancio 2014 era «dovuta a fattori eccezionali e tecnici» ed è stata già tamponata, tanto che il nuovo rendiconto in fase di...

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Sipro non imbarca più acqua, la “falla” da oltre 800mila euro nel bilancio 2014 era «dovuta a fattori eccezionali e tecnici» ed è stata già tamponata, tanto che il nuovo rendiconto in fase di approvazione mostrerà probabilmente il ritorno all’utile. È quanto rende noto Caterina Brancaleoni (nella foto), presidente della società pubblica che opera come agenzia territoriale per lo sviluppo, l’indomani della diffusione del report sui conti dell’ente contenuto nella documentazione sul bilancio 2016 del Comune. Lo sprofondo 2014 della Sipro, partecipata da Palazzo Municipale al 45%, risaltava ulteriormente al confronto dei pur modesti utili dei due anni precedenti (83mila e 19mila euro, rispettivamente), ed in effetti ha una giustificazione precisa: «Si scontavano interventi di qualche anno fa, che sono stati penalizzati dal fallimento di due aziende acquirenti di terreni all’ex zuccherificio di Migliaro, risultate insolventi - ha spiegato la presidente, in carica da meno di due anni - Abbiamo dunque registrato queste perdite in bilancio, ma senza chiedere ripianamenti ai soci, in quanto è stato possibile ricorrere al fondo riserve. Nel contempo sono state attivate azioni di spending review e di razionalizzazione che, assieme agli effetti dei primi segnali di ripresa dell’economia, ci consentono di tornare in linea con i conti». L’assemblea dei soci è in programma a fine aprile.

Da diversi anni la compravendita di terreni per insediamenti produttivi è sostanzialmente ferma a causa della crisi, ma di recente si è intravisto qualche segnale positivo. «Abbiamo ceduto un terreno nell’area di San Giovanni d’Ostellato, ad una ditta edile veneta che sta già insediandosi - ricorda Brancaleoni - e ci sono aziende già insediate che stanno ampliandosi in quell’area». Anche negli anni peggiori, tra l’altro, San Giovanni non ha ma ceduto sul fronte dell’occupazione. La Sipro sta spingendo anche sull’incremento delle attività, in calo negli ultimi tre anni, attraverso gli sportelli comunali sui fondi europei e la banda larga, e sulla preparazione al futuro bando per l’efficientamento energetico.

C’è infine il tema dell’azionariato, con l’idea del Comune di trasferire la propria partecipazione alla Holding (possibili razionalizzazioni, nel caso) e, sullo sfondo, la sorte incerta della quota della Provincia, il 23,7%. Se ne parlerà dopo il referendum istituzionale, in autunno.

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