Lavorava per un’azienda che stava smantellando un impianto
PONTEMAODINO - L'azienda Grandi Riso, che si trova nelle adiacenze dell'impianto dove si è consumato il tragico infortunio sul lavoro, costato la vita al 25 enne operaio salernitano, Gianluigi...
PONTEMAODINO - L'azienda Grandi Riso, che si trova nelle adiacenze dell'impianto dove si è consumato il tragico infortunio sul lavoro, costato la vita al 25 enne operaio salernitano, Gianluigi Belmonte, nell’ offrire tutta la propria solidarietà ai familiari della giovane vittima, con un comunicato ha voluto rendere alcune precisazioni sull'impianto che la stessa azienda aveva chiuso nel 2010 e ceduto ad altra società.
«L'azienda Grandi Riso - cita il comunicato - precisa che l'incidente è avvenuto in un impianto chiuso nel 2010 e ceduto ad altra società, che ne sta gestendo in totale autonomia lo smantellamento
L'azienda Grandi Riso sottolinea dunque la propria completa estraneità alla vicenda e a rassicurazione dei familiari dei propri dipendenti, che operano quotidianamente in condizioni di totale sicurezza. Negli impianti gestiti dall'azienda, fin dalla fondazione, infatti non si sono mai verificati incidenti di tale portata. Grandi Riso esprime comunque - anche a nome dei propri lavoratori - solidarietà e vicinanza alla famiglia della giovane vittima, il 25enne Gianluigi Belmonte, collaboratore della società che ha acquisito l'impianto. Di fronte a tragedie di tale portata non è possibile tacere, ma servono anche fatti. Grandi Riso ritiene con convinzione che imprese e istituzioni debbano fare tutto il possibile per tutelare l'incolumità e la salute dei lavoratori. Per questo, da anni, l'azienda sta investendo importanti risorse per la messa in sicurezza dei propri impianti e il rispetto delle corrette procedure di lavoro. Soltanto nell'ultimo biennio sono stati stanziati 100mila euro a questo fine, ed è nostra intenzione proseguire su questa linea anche per i prossimi anni».
Nei prossimi giorni la salma di Gianluigi Belmonte sarà traslata nel proprio paese di origine a San Lorenzo di Sant’Egidio del Monte Albino luogo dove il ragazzo era cresciuto e abita la famiglia. Sotto shock i genitori, i due fratelli maggiori Alfonso e Paolo, i parenti e i tantissimi amici. Il giovane era conosciutissimo anche ad Angri, città in cui ha lavorato presso diverse ditte per approdare al suo ultimo incarico, alla Mainardi sas di Angri che si occupa di impiantitermoidraulici.
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