Pareri diversi ma uniti contro il sindaco
COMACCHIO. «Al sindaco Fabbri dice Davide Michetti consigliere de L’Onda - consiglio il silenzio, quello stesso silenzio che lo ha purtroppo contraddistinto davanti all’allora presidente della...
COMACCHIO. «Al sindaco Fabbri dice Davide Michetti consigliere de L’Onda - consiglio il silenzio, quello stesso silenzio che lo ha purtroppo contraddistinto davanti all’allora presidente della Regione Errani ed a tutta la schiera di suoi politici e tecnici che nei vari incontri in Prefettura sono stati fatti alla mia presenza. Al sindaco consiglio silenzio perché in tutta questa faccenda ha alzato la voce solo in campagna elettorale, ma nei fatti nulla di concreto è arrivato per i suoi cittadini e nulla di concreto ha fatto per le forze politiche che in questa vicenda avevano trovato una unità. Al sindaco consiglio silenzio, perché con una mozione da lui evidentemente pensata, ma per poco coraggio, fatta presentare in consiglio comunale dal consigliere Calderone, ha dato un colpo di spugna ad anni di lotta dei Comacchiesi».
«Passano gli anni - scrive Francesca Felletti del Pd - e le amministrazioni ma il San Camillo resta una questione tristemente complicata. Siamo a questo punto dopo anni di lotta della Consulta popolare - legittima e per certi aspetti condivisibile, si intenda - di commissioni e consigli comunali, di promesse e di patti a vari livelli, di riorganizzazioni sanitarie, di incontri segreti, occupazioni, ecc…
Chiediamo che ogni attore coinvolto faccia la sua parte, senza tatticismi o faziosità. Questo perché non vorremmo un giorno pentirci tutti di non aver contribuito a semplificare una faccenda fin troppo complicata.
C'è un piano di riorganizzazione e va rispettato: piano implementato, verso il quale anche i vertici della Consulta avevano espresso parere favorevole. Ognuno si prenderà le proprie responsabilità, in primis il sindaco».
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