Sbtf, approvato il progetto Stalle e centri di stoccaggio
Via libera dell’Unione al programma di riconversione e di investimenti I capannoni ospiteranno cinquemila capi. Prevista anche una riseria
COPPARO. Breve ma importante riunione del consiglio dell'Unione Terre e Fiumi, martedì nel tardo pomeriggio. In apertura, minuti di raccoglimento che ha quindi accomunato nel nel silenzio partecipe il ricordo delle sette ragazze di Erasmus, della giovane maceratese stroncata da un malore al termine della gara podistica di Ferrara e delle vittime degli attentati di Bruxelles. Poi il via alla discussione, che aveva come unico punto l'esame ed approvazione del programma di riconversione ed ammodernamento dell’azienda agricola (PRA) presentato dalla ditta Bonifiche Ferraresi S.p.A che ha sede a Jolanda di Savoia., Società agricola, ai sensi del vigente tegolamento urbanistico edilizio dell’Unione Terre e Fiumi. Presentato brevemente dal sindaco di Jolanda di Savoia, Elisa Trombin, e molto dettagliatamente dal funzionario dell'assessorato competente, Guidi, il punto è stato brevemente discusso e poi approvato in maniera unanime. La ristrutturazione , riconversione e ammodernamento dell' azienda, prevede la costruzione di dieci stalle di tipo aperto (solo coperte, e con pavimentazione adeguata, senza pareti) dall'estensione ognuna di circa 1600 metri quadrati. La possibilità richiesta era di superare il limite massimo di trecento animali per azienda previsto dal piano. Concedendo la possibilità di allargare questo numero, lo stabilimento sarà predisposto ad ospitare attorno ai cinquemila capi, suddivisi appunto su dieci punti di stabulazione , studiati appositamente per il benessere animale. Si tratterà di allevare bovini da carne e da riproduzione. Ci sarà anche un'area di vari ettari per l'alimentazione degli animali dell'azienda, alloggi per i custodi, vani di servizio e così via. Per la riseria, invece, si è concessa un'altezza di oltre 16 metri (contro i meno di 13 concessi dai piani) che potranno portare alla lavorazione di circa 30-40 tonnellate al giorno per una stagione lavorativa di 150-180 giornate con filiera completa per la lavorazione dei prodotti dei circa 600 ettari coltivati a riso (3500 400 tonnellate di prodotto stimato l'anno). Ci sarà anche un edificio da utilizzare quale centro di essiccazione e stoccaggio di erbe officinali di metri quadrati 3.760. La società investirà 30 milioni di euro da qui al 2019. Un investimento notevole in grado di produrre benefici effetti per tutta la zona. (a.b.)
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